Uno pensa: se un gruppo di opposizione (nel caso specifico la lista Rapinese Sindaco) presenta una mozione di sfiducia al sindaco (questa), tendenzialmente anche il resto delle minoranze farà quadrato. Non a Como, dove Svolta Civica – Maurizio Traglio, Vittorio Nessi, Barbara Minghetti – stronca il documento di Rapinese e di fatto annuncia che non lo voterà. E dunque ne decreta con largo anticipo – salvo un improbabile appoggio di Forza Italia – la morte nei numeri.

“Rapinese dimostra ancora una volta di voler anteporre al bene generale della città alla propria attitudine alla ribalta – si legge in una nota ufficiale – La mozione di sfiducia depositata senza il benché minimo confronto preventivo con chi oggi è invitato a firmarla è un un atto caratterizzato da vacuità, assenza di motivazioni concrete e circostanziate e propaganda un tanto al chilo”. Parole di una durezza estrema, dunque.

“Il nostro giudizio sull’amministrazione comunale è fortemente negativo, non c’è consiglio comunale in cui non lo ribadiamo, attraverso critiche e proposte concrete per migliorare una situazione che, certamente, non sorride alla città – prosegue il comunicato di Svolta Civica – Ma, portare avanti la battaglia personale di Rapinese non farebbe altro che rafforzare un’amministrazione che, invece, deve essere battuta sul piano delle idee, delle soluzioni e del bene di Como”.