RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Politica

Landriscina: “Ci sono dirigenti che fermano tutto nonostante l’indirizzo politico”

“A volte ci sono dirigenti che fermano tutto nonostante l’indirizzo politico. Non è facile”. Sentenza – per così dire – di quelle pesanti, quella emessa dal sindaco di Como, Mario Landriscina, nel corso del suo intervento al workshop “Sinergie confinanti: mobilità a Como, un sogno realizzabile?”, svolto sabato all’ex municipio di Cavallasca.

Ma a cosa si riferiva, esattamente, il primo cittadino del capoluogo? In realtà, l’affermazione non ha indicato nomi precisi, ma non si va molto lontani se si ipotizza in Pierantonio Lorini, l’ex superdirigente alla Mobilità di Palazzo Cernezzi il bersaglio. Tra l’altro – come scrivemmo qui – ex superdirigente perché depotenziato lo scorso giugno con la revoca della competenza sulla viabilità cittadina.

E infatti, poco prima dell’affermazione che ha suscitato qualche mormorio nella sala, Landriscina aveva detto: “La rotonda di San Rocco? E’ ferma, purtroppo è ferma”. Subito dopo, l’inciso sui dirigenti che “fermano tutto nonostante l’indirizzo politico”.

Non è una novità, infatti, che rispetto alla prospettiva di regolare l’incrocio tra Napoleona, via Milano Alta e via Grandi con una nuova rotonda, intervento che il sindaco ha ripetutamente caldeggiato, proprio Lorini – quando ancora aveva l’ufficio della Mobilità – espresse parere negativo, evidenziando le criticità tecniche dell’opzione (era il 10 aprile: ne demmo conto qui).

Da allora, stando a quanto si è appreso sabato e nonostante la sperimentale eliminazione delle fasce orarie per via Milano Alta, nulla si è mosso, a quanto pare. Ma forse – andando con la memoria anche al caso dei cimiteri abbandonati a se stessi la scorsa estate, per cui Landriscina indicò nell’inerzia degli uffici una delle cause principali – il tema è sentito in maniera molto più ampia ai piani alti di Palazzo Cernezzi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo