Tra tentazioni di smobilitazione e fumose prospettive future, la lista “Insieme con Landriscina”, il soggetto civico che sostenne direttamente il sindaco di Como nell’elezione 2017 portando in Comune Elena Negretti, Marco Galli, Sabrina Del Prete, Elena Maspero, Franco Brenna, Davide Gervasoni (poi trasferito in Forza Italia) e Sergio De Santis (poi passato a FdI), prova a guardare al 2022.

Lo ha fatto in una riunione (cosa rarissima, da quelle parti, nonostante il famoso appuntamento dal notaio nel 2018) andata in scena nei giorni scorsi, presenti tutti i succitati esponenti.
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E’ stata una sorta di partita di poker.
Le potenziali premesse per qualche rivelazione interessante c’erano: sul destino del sindaco stesso per esempio (dato come assai poco propenso a un bis); oppure su quello di Elena Negretti (data invece in piena corsa per conquistarsi una candidatura alla fascia tricolore nel centrodestra); ma anche soltanto il destino della lista civica sarebbe potuto essere un tema.
E invece, poco o nulla. Se non: il sondaggio del sindaco sulla volontà o meno di consiglieri e assessori di ricandidarsi nel 2022; e poi l’opzione per consiglieri e assessori, gettata sul tavolo sempre da Landriscina, di farlo eventualmente con una lista civica anche nuova (il che, nel caso, potrebbe dire che già si ipotizza di non contare più sul nome “Landriscina” nel logo) oppure confluendo in un partito (ipotesi minoritaria, ma con la Lega che nell’eventualità sarebbe il soggetto più indiziato).
Va registrato che la reazione generale alla volontà di ripresentarsi tra un anno avrebbe riscosso una risposta dagli interessati che definire tipieda si può considerare già un discreto eccesso. Forse anche perché la domanda non è stata agganciata a null’altro: non il nome di un potenziale candidato sindaco, non i nomi dei potenziali alleati, non il nome del perimetro politico in discussione.
Nessun cenno esplicito o almeno chiaro, infine, sul destino di Negretti e dello stesso Landriscina.
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Ma se la prima è data sicuramente “in pista” nel centrodestra, l’attuale primo cittadino sembra seminare indizi contrastanti ma, volendo proprio azzardare, ben poco calorosi rispetto a un tentativo bis.