Ora ci siamo davvero: lunedì 1 ottobre la giunta regionale approverà, all’interno di un progetto di legge in materia sanitaria, la richiesta formalmente presentata in estate dai sindaci del centrolago di Como, del Porlezzese e della Val d’Intelvi di rivedere gli azzonamenti sociosanitari territoriali e di riportare i Comuni facenti parte della ex USSL 18 negli ambiti della ASST Lariana e dell’ATS dell’Insubria. Dunque, anche l’Ospedale di Menaggio sarà ricondotto all’interno dalla ASST Lariana. E’ il passo decisivo, dunque, che dovrà poi essere sostanzialmente “ratificato” dal consiglio e dispiegare i suoi effetti pratici e tanto invocati sul territorio presumibilmente dall’inizio del 2019.
La richiesta era stata presentata a metà giugno al presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, e all’Assessore alla Salute Giulio Gallera, condivisa anche da tutti i rappresentanti degli ordini e delle professioni locali.
“Sono contento nel vedere come un impegno che mi ero personalmente assunto in campagna elettorale e per cui mi sono speso fortemente trova finalmente soluzione positiva e raggiunge il risultato che avevo vivamente auspicato – ha detto Alessandro Fermi – Una adesione così convinta e praticamente unanime dei sindaci fa capire che non si tratta di una battaglia di colore politico, ma dell’esigenza di dare risposta a un problema che il territorio sente e vive in modo forte”.
“Ho parlato con i vertici dell’ASST Lariana –ha aggiunto Fermi- che sono ben felici di riaccogliere l’Ospedale di Menaggio, mentre dai Comuni dall’alto lago aderenti alla ex USSL 19, in assenza e nell’impossibilità di dare vita a un’unica ATS lariana, non sono emerse particolari criticità nel restare con Sondrio”.
L’obiettivo, ora, è anche la creazione un tavolo di lavoro con la rappresentanza dei Comuni dell’attuale Distretto del Medio Alto Lario per l’elaborazione di un progetto che garantisca la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione dell’Ospedale di Menaggio (“un ospedale da potenziare”, sottolinea Fermi) e che monitori costantemente l’attuazione della riforma sociosanitaria sul territorio.
Sul fronte dell’iter vero e proprio, il progetto di legge dovrebbe essere approvato dal Consiglio regionale entro fine anno.
“Si tratta di un provvedimento – evidenzia l’Assessore regionale Giulio Gallera- che introduce piccoli ritocchi alla legge 23, in cui meglio specifichiamo i compiti e le funzioni dell’Agenzia dei Controlli, definiamo i criteri per usufruire delle borse di studio per gli specializzandi messe a disposizione da Regione Lombardia, e in cui si ridefiniscono i confini di due ASST in relazione al presidio ospedaliero di Angera e di Menaggio, modifiche che abbiamo definito dopo un approfondito confronto con il territorio e con tutti gli stakeholder coinvolti”.