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Politica

Lungolago senza progetto per gli arredi. Asse trasversale di tre consiglieri: convocati Galli, Butti e Gervasoni

Si salda l’asse politico trasversale in Comune per avere chiarimenti sul futuro del nuovo lungolago di Como.

Dopo la clamorosa ammissione dell’assessore alle Opere pubbliche, Pierangelo Gervasoni, sul fatto che oggi nemmeno esista un progetto per gli arredi – quando manca un annetto, in teoria, all’inaugurazione – è stata convocata una commissione consiliare destinata a far luce sullo stato delle cose. Ed è una convocazione non banale, perché sullo stesso fronte, a incalzare la giunta per avere risposte, ci sono due consiglieri di opposizione ma anche uno di maggioranza.

I firmatari della richiesta, infatti, sono Gabriele Guarisco del Pd, Guido Rovi di Civitas e l’esponente più critico di tutto verso l’esecutivo Landriscina all’interno della maggioranza, Mario Gorla (Fratelli d’Italia).

Palazzetto (“Si dica che non si farà”), Ticosa, paratie, Forza Italia, Lega: furia Gorla (FdI) su giunta e alleati

L’obiettivo del trio – che però, per la delicatezza del tema, è universalmente condivisa – è ottenere “chiarimenti in merito al progetto arredi del lungolago conseguente all’esecuzione dei lavori di realizzazione delle paratie e al lamentato abbattimento dei tigli”.

L’appuntamento è fissato per il prossimo 13 settembre a Palazzo Cernezzi, momento che potrebbe rivelarsi davvero importante per sapere il destino di entrambe le questioni. Ben tre gli assessori che figurano nella convocazione firmata dal presidente di Commissione, Luca Biondi (FI): Marco Butti (Urbanistica), Marco Galli (Verde) e il già citato Gervasoni, oltre ai rispettivi dirigenti.

Incredibile ma vero. Gervasoni: “Come sarà il lungolago? Non c’è un progetto, faremo il sondaggio”

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