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Politica

“Non è colpa mia”. Piscina di Muggiò, i gelidi discorsi di Galli e Gervasoni (su cui aleggiano Bella e FdI)

Piscina di Muggiò al centro di vari interventi in consiglio comunale ieri sera. Spiccano senza dubbio quelli – tecnici ma venati di un gelo a prima vista diretto soprattutto verso Fratelli d’Italia – degli assessori a Sport e Lavori pubblici, Marco Galli (Insieme per Landriscina) e Pierangelo Gervasoni (Forza Italia).

Galli, nel mirino della conferenza stampa dei meloniani di lunedì scorso, con toco pacato ma glaciale ha tenuto a ribadire che le responsabilità della chiusura dell’impianto che si protrae da oltre un anno e mezzo vanno cercare soprattutto nel settore Lavori pubblici. E – interpretiamo noi – probabilmente più nell’epoca di Vicenzo Bella che non in quella attuale di Gervasoni, arrivato a Palazzo Cernezzi con il rimpasto dell’estate 2020.

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“Pensavo di aver già spiegato tempo fa, ma vorrei chiarire di nuovo alcuni aspetti – ha detto Galli – E’ vero che la giunta è un organo corale ma ogni assessore ha deleghe e competenze specifiche: i rapporti e il dialogo sono costanti ma poi ogni settore decide che strategia adottare. In questo senso, accertata la non disponibilità di Fin di non rinnovare la convenzione, da lì la mia competenza sulla piscina di Muggiò è cessata. Io mi occupo di eventi, di manifestazioni sportive, del Giro d’Italia, di rapporti con le associazioni”.

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“La strategia della perizia (quella che ha quantificato in un milione gli interventi del Comune per ripristinare la piscina, ndr) io l’ho accettata così come è stata proposta – ha proseguito Galli – E la proposta di partenariato pubblico-privato (il progetto Nessi&MaJocchi, ndr) è stato protocollato come deve essere all’assessorato Lavori pubblici e non allo Sport. Non voglio scaricare niente a nessuno ma su tutte queste polemiche io non devo rispondere”.

E ancora: “A novembre 2019 io sono diventato coprotagonista, non protagonista di questa vicenda. Accertata l’inagibilità della piscina – ha proseguito Galli – la palla è passata a chi ci deve mettere mano. E ripeto: affermo questo senza voler dire che non è colpa mia, ma per tirare una riga su deleghe e competenze come peraltro come molti consiglieri molto scafati sanno”. Chiaro, benché senza riferimenti diretti, il riferimento a Fratelli d’Italia, forse in particolare a Matteo Ferretti e Mario Gorla che erano presenti alla conferenza stampa di lunedì scorso.

“Articoli e polemiche mi hanno un po’ addolorato – ha concluso l’assessore allo Sport – mi sento tirato per la giacchetta quando qualcuno afferma che l’assessore non sa nemmeno scegliere come rifare la piscina. Tra lentezze e ritardi stiamo cercando di riaprirla, solo un imbecille vorrebbe tenerla chiusa”.

Dal canto suo, l’assessore ai Lavori pubblici Pierangelo Gervasoni – saggiamente “ammonito” in via preventiva dal presidente del consiglio Anna Veronelli che “non può rispondere all’assessore Galli” ma solo fare una propria comunicazione – ha rivendicato il lavoro dei suoi 7 mesi da assessore.

“Non voglio assolutamente replicare all’assessore Galli perché la giunta è collegiale – ha esordito Gervasoni – Io sono arrivato nell’agosto 2020, ai primi settembre ho messo mano alla situazione. E da allora ho fatto fare una perizia che non c’era (sempre quella da un milione di lavori, ndr) e devo ringraziare l’assessore allo Sport che ha concesso i fondi per farla perché il mio settore nemmeno li aveva. Ora la perizia c’è ed è al vaglio della giunta. Poi abbiamo portato avanti la pratica del leasing. Adesso siamo pronti a decidere su cosa fare della piscina, dunque non penso che sia colpa mia. Sono pronto anche domani a confrontarmi anche con la giunta e in consiglio sulla strada da percorrere”.

Dunque ormai il nodo su cosa fare – investire in proprio o dare corso alla proposta Nessi&Majocchi – è pronto a essere tagliato. In un clima apparentemente tranquillo ma con i carboni ardenti che bruciano sotto la quieta cenere della maggioranza.

7 Commenti

  1. L’Assessore ha rovinato tutto. Dovrebbe fare qualche lezione privata di “giustificazionismo surreale” dallo Splendido Assessore al Patrimonio: tipo gli addetti alla manutenzione stanno manutenzionando le loro “attrezzature”; oppure è in corso uno sciopero dei batteri per l’eccessivo uso dell’ipoclorito di litio ecc. ecc. Non si può sentire dopo un anno che “non è colpa mia” e che le responsabilità ricadono su quelli di prima che tra l’altro erano in Giunta con lui. Si possono fare altri discorsi: un’errata valutazione dei danni, una stima che non teneva conto di alcune complessità emerse nel corso della perizia, la mancanza di pezzi di ricambio per sostituire le valvole, qualche miglioria. Si possono dire molte cose. Dire “non è colpa mia” ricorda solo Jake dei Blues Brothers davanti all’innamorata abbandonata interpretata da Carrie Fisher: “….non è colpa mia…non è colpa mia…..è morto mio nonno, le cavallette…..non è colpa mia!”. Mi spiace ma con tutta la simpatia, non se po’ proprio senti’ !

  2. L’assessore Galli fa una sorta di sciopero bianco perché non gli danno le risorse? E a chi le deve chiedere, se non alla Giunta, quindi anche a sé stesso? Ma avete provato a comunicare con lui? Sul sito del Comune c’è il numero della sua segretaria che è in pensione da mesi…. sciatteria dappertutto, e poi se la prende con gli altri…

  3. Decidete!!!!
    Galli “ci stiamo lavorando” è meglio non lo dica più..Gerva “sono qui da poco”: non ho simpatia per il privato ma a questo punto, vedendo anche il palazzetto poco distante, direi che è meglio l’impresa locale

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