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Politica

Porta chiusa per negozi. Lissi contro Bottone: “Ambiente, motivazioni non trattabili”

Sta scatenando un dibattito molto serrato il provvedimento del Comune di Como inserito nel nuovo Regolamento di Polizia Urbana, in vigore da domani.

Nonostante la decisione sia nota da mesi solo a un passo dall’avvio sono partite le prime proteste. Parliamo dell’articolo che prevede la chiusura delle porte per i negozi durante il periodo d’accensione dei riscaldamenti o dell’aria condizionata.

Ieri la presa di posizione dell’ex consigliere comunale, oggi a capo della nuova Dc comasca, Luigi Bottone:

Caloriferi e aria fredda, nuove regole. Bottone: “Negozi con le porte chiuse, multeranno tutti?” 

La decisione, bipartisan in consiglio comunale, era stata fortemente sostenuta dalla consigliera Dem, Patrizia Lissi. Che in queste ore ha risposto all’esponente democristiano:

“Mi chiedo come si possa essere contrari a questa regola. I negozi che tengono le porte aperte non vendono più di altri e questo è provato da studi eseguiti in Inghilterra. È anche certo che per l’ ambiente è solo positivo mentre per i lavoratori lasciare le porte aperte mentre funziona il riscaldamento è poco salutare. Questa regola è in funzione in tantissime città italiane ed europee.
Rispetto per l’ambiente e per i lavoratori, motivazioni non negoziabili”.

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