Come ampiamente annunciato, si è svolto questa mattina all’inizio di via Cantoni il presidio di Como Comune contro l’affitto di Villa Olmo al magnate inglese dal 6 giugno al 4 luglio in cambio di oltre un milione di euro.
Inequivocabile il titolo dato all’iniziativa: “Villa Olmo bene comune, non esclusiva di Paperone”.
“E’ un fatto etico – ha spiegato Luigino Nessi – Chiudere Villa Olmo per un mese dandola a chi ha i soldi per pagare e toglierla alla gente è ingiusto e crea disuguaglianza. Villa Olmo è un bene pubblico, vengono penalizzati i cittadini e i turisti che la troveranno chiusa. Inoltre saranno penalizzate anche le attività che ruotano attorno a questo luogo e ai parcheggi. E’ una scelta sbagliatissima”.

