Per cinque anni, durante lo scorso mandato amministrativo con il centrodestra al governo, fu consigliere comunale della Lega a Como. E nel marzo del 2019, in occasione di una foto istituzionale a Palazzo Cernezzi, anticipò la polemica nazionale di oggi staccando con le mani la bandiera dell’Europa.
Cinque anni dopo, ecco che Claudio Borghi, oggi senatore leghista e candidato alle Europee, rilancia via X (ex Twitter) quella stessa battaglia annunciando la consegna “agli uffici della proposta di legge per l’abrogazione della legge che ha introdotto l’obbligo di esposizione della Bandiera dell’Unione Europea fuori e dentro gli edifici pubblici”.
Consegnata agli uffici la pdl per l’abrogazione della legge che ha introdotto l’obbligo di esposizione della Bandiera dell’Unione Europea fuori e dentro gli edifici pubblici.
La Bandiera Italiana è una sola: il Tricolore, affiancata quando possibile dalla Bandiera della Regione.— Claudio Borghi A. (@borghi_claudio) May 16, 2024
Borghi ha poi aggiunto che “la Bandiera Italiana è una sola: il Tricolore, affiancato quando possibile dalla Bandiera della Regione”. Lontanissimi, insomma, i tempi in cui il fondatore della Lega (allora Nord) Umberto Bossi proponeva utilizzi ‘igienici’ del vessillo.