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Attualità, Politica

Como – Sindaco 2022, Salvini a Etv pizzica FdI e Molinari: “Se ciascuno presenta propri candidati non si fa buon servizio alla città”

Se a Erba si tenta la riconciliazione tra centrodestra e Fratelli d’Italia (ne abbiamo appena parlato) ecco che a Como, in vista delle elezioni 2022, l’aria si fa un filo più frizzantina.

Lo svela l’intervista rilasciata a Etv, a firma Caterina Zita, dal leader della Lega, Matteo Salvini, quest’oggi durante il convegno per i giovani e l’Europa a Lariofiere.

Prima parole assolutamente moderate: “Ci sono tre sindaci di tre capoluoghi lombardi uscenti, Como, Monza e Lodi. Lasciamoli lavorare – ha detto Salvini – e prepariamo la squadra e il progetto del futuro”

E ancora: “Quindi io non do giudizi sui nomi però Como è una città giustamente esigente, che chiede di fare alle amministrazioni di più rispetto a altrove, dei passi in avanti si sono fatti. Però io voglio usare questi mesi, e questo ho chiesto agli assessori e ai consiglieri della Lega, per fare, per costruire, per pianificare, per completare e non per polemizzare. C’è un centrodestra unito e io faccio e farò di tutto perché rimanga unito. A Como, a Monza, a Lodi e in Regione Lombardia. Perché uniti si vince e si governa meglio, progettiamo la Como dei prossimi cinque anni e non perdiamo tempo a litigare e dividerci perché Como non se lo merita”.

Seguono riti di prassi per il primo cittadino uscente, Mario Landriscina: “E’ mio dovere sostenere al massimo e fino alla fine il sindaco in carica dando consigli”.

Poi, e qui è il punto centrale: “Ma se ciascuno presenta i propri candidati non facciamo un buon servizio alla città”. Eccolo il graffio, o graffietto. Riferimento chiarissimo ai Fratelli e alla candidatura a sindaco, all’interno della coalizione, del coordinatore provinciale del partito, Stefano Molinari.

Storia articolata. Lo scorso 6 novembre, non troppo a sorpresa (qui lo si anticipava), i meloniani hanno preso posizione: Como, Molinari candidato sindaco di Fratelli d’Italia. “Vogliamo un centrodestra unito”. Landriscina bocciato: “Sì, anzi non del tutto”.

Segue consueta reazione a catena.Spicca quella della Lega che ha detto, a proposito di Fdi: “Poco rispettosi, minano la coalizione“. E poi lo stesso Salvini che ha parlato apertamente di primarie del centrodestra.

L’intervista di oggi a Etv sembra sancire il gelo del capitano rispetto alla forzatura, o strappo, dell’alleato. Niente di più, tutto sanabile ovvio. Ma chiaro segno di una coalizione ancora in cerca di un punto serio di equilibrio.

E di un candidato. Soprattutto.

4 Commenti

  1. Una buona politica è buona soltanto se lo è fin dall’inizio. Se già in partenza, ossia dai mezzi usati in campagna elettorale non è così buona, come potrà mai diventarlo dopo?
    Se con una Fake List (“Insieme per Landriscina”) stai lì a fare incetta del voto degli elettori di destra, scippando lo sprovveduto cittadino della sua esigenza di autentica rappresentanza civica, di certo, nella lotta politica, metti in piedi una pur legittima operazione di potere.
    Ma le operazioni di potere, se possono far vincere nel torneo elettorale (che dura pochi mesi), non è altrettanto automatico che in seguito producano una vincente azione amministrativa (che si distende nel lungo arco di un quinquennio).
    La condizione odierna di Como è l’esempio, e purtroppo il risultato, di questa politica che spende ed esaurisce sé stessa nell’agone elettorale, e poco o nulla produce di buono nel governo del territorio.

  2. Mi sembra che il primo a (ri)candidarsi sia stato l’attuale sindaco, con l’esplicito beneplacito della Lega, senza prima sentire gli alleati.

  3. Il “capitano” nonostante abbia molti amici a Como non conosce gli ultimi sviluppi. Dopo mesi in cui la fronda interna di Fratelli d’Italia ha fatto di tutto per minare la credibilità del “buon” Sindaco e di alcuni suoi Assessori con interrogazioni, pubbliche critiche, private ironie sarebbe assai curioso, per non dire ridicolo, che puntasse a una riedizione della coalizione. Ha bisogno dei voti di Lega e di Forza Italia ma non sembra proprio che desideri un rapporto paritetico con loro. Vuole un’alleanza elettorale non certo politica: ma forse è anche quella in cui spera il “capitano” e il sempre sorridente fido “attendente”. Mah…

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