Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Politica

Tavolo sulle infrastrutture: il solito elenco di opere. Forse bastava qualche telefonata

Belli i tavoli territoriali organizzati da Regione Lombardia. Forse, però, dopo anni in cui si parla bisognerebbe andare oltre lo stabilire le priorità di un territorio.

Oggi, 30 gennaio 2020, nella sede comasca di via Einaudi il sottosegretario Fabrizio Turba (Lega) e il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi (Forza Italia) hanno incontrato proprio tutti. C’erano i consiglieri regionali Raffaele Erba (M5S) e Angelo Orsenigo (Pd), il presidente della provincia Fiorenzo Bongiasca, i sindaci di Como, Cantù, Erba e Mariano Comense. Non sono mancati neppure i rappresentanti delle principali associazioni di categoria.

Tema all’ordine del giorno: le infrastrutture necessarie alla Provincia di Como. Cosa ne è emerso? Che serve accelerare i tempi per completare la Pedemontana e il secondo lotto della Tangenziale di Como ma anche che la linea ferroviaria Como-Lecco va elettrificata. Non proprio grandi novità per i comaschi, forse.

“Le opere presentate oggi dagli stakeholders presenti al Tavolo rappresentano le priorità del territorio comasco – ha commentato il sottosegretario Turba – Regione Lombardia è impegnata a portare avanti queste istanze sia da un punto di vista politico-istituzionale intervenendo nei confronti del Governo sia rispetto agli sforzi economici che non ha mai fatto mancare anche al territorio comasco. Ora serve un impegno vero e concreto da parte del Governo”.

“La variante della Tremezzina è stata formalmente portata a casa” ha spiegato il presidente Fermi, anche se ben altra cosa sarà realizzare l’opera. Su tutto il resto invece c’è ancora da parlare e soprattutto da finanziare.

“Se Regione e gli enti locali possono realizzare in autonomia, non senza sforzi, interventi importanti come il nodo di Arosio (15milioni di euro) e il peduncolo di Lentate sul Seveso sulla Novedratese ma anche la Canturina Bis, non c’è possibilità di portare a compimento il tracciato due della Pedemontana senza l’intervento dello Stato”.

E il presidente Fermi aggiunge: “Fermo restando che il progetto da proporre, per una questione ambientale, dovrà essere il primo da circa 800milioni di euro, bisognerà capire se sarà possibile realizzare l’opera solo con i soldi pubblici di Stato e enti locali e quindi renderla gratuita oppure se serviranno finanziamenti anche privati e quindi sarà un’infrastruttura a pedaggio”.

In merito alla Tangenziale invece Turba precisa: “C’è un problema di risorse e senza il necessario intervento del Governo centrale diventerà impossibile riuscire a completare l’opera. C’è un progetto definitivo ma non è stato inserito dal Cipe in quelli da finanziare. Dal tavolo di oggi sono emerse con forza le richieste del territorio perché Roma finanzi l’opera”.

Sempre per quel che riguarda Pedemontana un piccolo passo avanti “concreto” è stato annunciato.

“C’è stato un problema per il contenzioso con Ati, associazione legata al gruppo austriaco Strabag, che ha costruito le prime tratte. Questo si è chiuso solo a fine anno – ha spiegato Turba – Con l’istituzione della gara e il reperimento delle risorse, nei primi giorni del nuovo anno è ripartito l’iter burocratico. La società Pedemontana avrà ora 12 mesi per espletare tutte le azioni necessarie per poter proseguire il progetto”. Contenzione che è stato chiuso con un pagamento al gruppo da parte di Regione lombardia di 20milioni di euro.

Sono stati infine messi sul piatto una serie di altri interventi importanti per il territorio secondo i suoi rappresentanti.

Si tratta della Sp32 di Novedrate che porterebbe alla risoluzione del nodo di Arosio e che prevede un investimento di 15milioni di euro, la connessione allo svincolo autostradale Lomazzo Nord della A9 con collegamento tra la Sp30 Fino-Rovello, la Sp26 Vertemate-Veniano e la Sp23 Lomazzo-Bizzarone in variante agli abitati di Cadorago e Lomazzo con un altro investimento totale di 15 milioni di euro. Al centro dell’attenzione anche un nuovo collegamento Cantù-Mariano, l’ex ss639 Dei laghi di Pusiano e di Garlate con la realizzazione di una nuova rotonda a Erba, a Parravicino, per un costo di circa 800 mila euro, la Sp41 Valassina – Sp42 Caslino Pusiano con una rotonda a Longone al Segrino per 700mila euro e l’ex ss639 Dei laghi di Pusiano e di Garlate con una rotatoria a Eupilio per 350mila euro.

A margine, è arrivata anche una nota del consigliere regionale dei Cinque Stelle, Raffaele Erba.

“Durante l’incontro di oggi molte sono le opere strategiche emerse per l’area della provincia comasca – ha dichiarato – Tante infrastrutture puntuali e strettamente legate al territorio quali l’interramento della Novedratese nei pressi dello snodo di Arosio, la rotonda di Casiglio e l’eliminazione dei passaggi a livello trovano il nostro favore e il nostro sostegno”.

“Questi interventi possono aiutare nell’immediato ad alleggerire localmente il traffico veicolare – ha proseguito il pentastellato – Invece sulle opere con ricaduta più ampia per il Comasco ho cercato di far emergere la necessità di una visione d’insieme. Non si possono liquidare scelte così importanti in una sola riunione e senza prendere in considerazione la valutazione dei dati scientifici ed economici. Ad oggi non esiste uno studio sulla viabilità complessiva del nostro territorio che ci permetta di individuare per la provincia comasca le scelte migliori in funzione dei costi-benefici”.

“Infine – ha chiuso Erba – non comprendiamo le dichiarazioni sul fatto che il Governo debba finanziare il Lotto 2 della Tangenziale. Ricordiamo che l’opera è di competenza regionale e che è naufragata perché insostenibile dal punto di vista finanziario. Non si capisce perché se Regione ha sbagliato i conti ora debba essere lo Stato a farsene carico nel momento in cui si è scoperto che si tratta di un’infrastruttura troppo costosa e insostenibile”.

4 Commenti

  1. Giusta osservazione di Erba. Ma sopratutto: infrastrutture vuol dire solo strade? e le linee ferroviarie? Bene elettrificare la como lecco ma va anche raddoppiatta e collegata allasse erba canzo.E gli altri collegamenti ferroviari vanno bene cosi? o non sarebbe meglio investire e implementarli se vogliamo andare verso un uso meno impattante dell’auto?
    E le linee tramviarie e metro leggere non sono previsite? Da nessuna parte??? auto gomma gomma auto queste sono le grandi visioni per i futuro dei nostri politici?

  2. Finalmente qualcosa di sensato! La Pedemontana va completata per permettere alle auto e soprattutto ai camion diretti dalla A9 verso Erba o verso Bergamo di NON ENTRARE in città e creare le lunghe colonne quotidiane dal ponte dei Lavatoi-Oltrecolle-Lora -Lipomo. A causa di queste colonne ferme ogni santo giorno i livelli di inquinamento sono insostenibili! Cosa aspettiamo a completare il secondo lotto???? Cordiali saluti

  3. e la trementina resta nei sogni
    quanto alla pedemontana lo strombazzamento della lega per i costi e per finirla adesso ci vuole lo stato quante balle è ora di finirla di darla da bere ai comaschi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti: