Svolta Civica torna all’attacco sulla serie di modifiche a tariffe, abbonamenti e logistica della sosta a Como, provvedimento varato dalla giunta Rapinese e finito subito al centro di diverse obiezioni e polemiche.
“Sicuramente andava fatta una revisione del piano parcheggi, ma con tempi adeguati e una progettualità più ampia – spiegano la consigliera Barbara Minghetti e Giovanni Frassi per Svolta Civica – Tra le questioni non considerate, c’è sicuramente la gestione degli abbonamenti, revocati, con un preavviso di meno di due mesi. E’ stato tolto l’abbonamento ad aziende che li utilizzava come welfare per i propri dipendenti, è stato tolto a persone che erano in lista d’attesa da più di 10 anni e l’avevano ottenuto da pochi mesi”.
“Il problema tocca il mondo del lavoro, in una città che si trova a dover affrontare la cronica poca disponibilità di lavoratori per la concorrenza Svizzera, complicare la possibilità di parcheggio per chi arriva da fuori è un ulteriore deterrente – sottolineano – Giusto revisionare le tariffe, giusto incentivare l’uso dei parcheggi esterni, ma non per penalizzare le persone che vengono a lavorare, che invece vanno sostenuti. Il rischio è un ulteriore desertificazione del centro storico”.
Affrontata anche la questione delle bici: “Nel piano complessivo, non si fa riferimento ad aree dedicate ai parcheggi di bici e moto che invece, in un piano di revisione dei parcheggi, sarebbe stato opportuno rivedere”, concludono Minghetti e Frassi.