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Como, vandali contro la Chiesa Valdese: non è il primo episodio

La Chiesa Valdese di Como è stata bersaglio di un atto vandalico. A distanza di pochi mesi dal furto della bandiera della pace e dall’imbrattamento delle mura esterne dell’edificio di via Rusconi 21, nei giorni scorsi è stata divelta e rubata la bacheca dei comunicati affissa accanto alla facciata principale.

“Un gesto vile e deliberato che colpisce la libertà di espressione e di testimonianza della comunità. I manifesti esposti all’interno della bacheca erano dedicati alla campagna 8×1000 Valdese 2026, dal titolo “Andare oltre i luoghi comuni – Vedere davvero”, incentrata su temi dal forte impatto sociale: la condizione del sistema carcerario, l’accoglienza e l’inclusione dei migranti, la tutela dei diritti e la libertà di vivere la propria identità di genere e il proprio orientamento sessuale”, scrivono.

Si tratta di argomenti che da sempre caratterizzano la visione, l’impegno sociale e le deliberazioni del Sinodo dell’Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste, “ma che evidentemente continuano a provocare il fastidio di chi non tollera i valori del rispetto, della pluralità e dell’inclusione. Il Consiglio di Chiesa di Como ha formalizzato una regolare denuncia contro ignoti presso le autorità competenti. I continui attacchi alla nostra sede non fermeranno la nostra voce né la nostra missione di apertura e dialogo con la città. Continueremo a promuovere con determinazione i valori del rispetto e della solidarietà, a fianco di chi è emarginato”.

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