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“Chiedevo un attraversamento sicuro per mio fratello. Presa in giro 2 anni: mai più con voi”

Della vicenda di Marta, del fratello Marco e della mamma Laura, ci eravamo già occupati ampiamente lo scorso marzo, sia sul settimanale sia online. Marco ha la sindrome di Asperger e ogni giorno indossa il suo giubbotto catarifrangente e necessita di un aiuto per attraversare la strada per prendere il bus. Il punto è che il tratto in questione per arrivare alla fermata dei mezzi è pericoloso.

Siamo a Trecallo, via Canturina, all’altezza della fermata Trecallo-Meucci. La richiesta (ripetuta) al Comune è tutto sommato semplice: la messa in sicurezza dell’attraversamento, un semaforo a chiamata.

In realtà, da Palazzo Cernezzi le rassicurazioni arrivano, i fondi si trovano, l’impegno dell’amministrazione a realizzare i pochi interventi necessari c’è.

Ma le varie promesse con annessi spostamenti di scadenza sull’avvio dei lavori non trovano realizzazione pratica. Così oggi Marta torna a scriverci, denunciando tutta la propria delusione.

Di seguito, pubblichiamo la lettera integrale.

Scrivo queste righe per esprimere la mia amarezza.

Queste mie parole non vi toccheranno, mi avete ignorato fino ad ora non cambierà certo nulla con questa mail, ma devo dirvele; io ero tra le candidate al consiglio comunale (con Fratelli d’italia, ndr). Ho sostenuto questa maggioranza e queste stesse persone che ho sostenuto mi stanno prendendo in giro.

Ho fatto gazebi su gazebi, ho sopportato vento, sole, pioggia ed acquazzoni.

Ho rigato l’interno della mia macchina per trasportare tutto il materiale tra cui i rollup del mio partito e di quello che volevo diventasse il mio sindaco.

Non sono entrata in consiglio comunale, poco importa. Io ho fatto la mia parte. A voi spetta fare il vostro ora.

Quale delusione, grazie di avermi svegliata!

Nell’ottobre 2017 ho chiesto aiuto al mio assessore, ho chiesto un dispositivo di sicurezza che si chiama “attraversamento pedonale”, siamo a quasi 2 anni dalla richiesta e le prese in giro si sono susseguite una dietro l’altra.

Durante le votazioni del vostro primo bilancio lei, Assessore Bella a 4 occhi davanti al consigliere di maggioranza Ferretti mi assicurò che l’opera era stata messa nel bilancio. Un mese dopo tutto mi fu smentito dal vostro ufficio tecnico. Solo ed esclusivamente grazie a loro venne inserito in variazione di bilancio. Tempo perso: a luglio nulla. Ad agosto l’Italia ha il brutto vizio di paralizzarsi, a settembre mi avete detto “è tardi, questi lavori si fanno con il caldo” (e c’erano ancora 30 gradi).

Aspetto. Tramite alcuni consiglieri di maggioranza di mia conoscenza ho un periodo, sia mai avere una data, “primavera”!

In primavera richiedo, risposta: “Dopo la fine delle scuole”

Finita la scuola interpello l’ANMIC, risposta: “Nel mese di giugno”.

Oggi è sabato 29, non vedo cantieri, furgoni, uomini in tenuta giallo o arancione, non vedo macchinari.

Domani è il 30 e sarà domenica. Vedo solo ancora una presa in giro!

Vedo un enorme delusione, grazie di avermi svegliata. Non avrete mai più il mio supporto o aiuto. Pensavo/speravo sareste stati diversi. Che delusione!

Non vi toccherà nemmeno questo, ma vi invio questo link di un articolo dell’associazione italiana vittime e infortuni della strada da me interpellata per la vostra continua inadempienza (qui il link).

Certo che importa? E’ solo un attraversamento pedonale di una strada che voi avete definito più volte “altamente pericolosa”. Si parte sempre dalle piccole cose per essere grandi! Un lavoro di circa 12/15 mila euro al massimo per un comune comunque piuttosto ricco non mi paiono così folli.

Mi sbagliavo!

Di seguito inoltre la lettera della mamma di Marco Marta, Laura Casati.

A fronte della mail (che includo) di mia figlia Marta, sono a ribadire un concetto: siete deplorevoli.

Anche io ho votato questa amministrazione, il sindaco che conosco dai tempi del Rotary Club Baradello. Ed é stata una delusione che, nella mia vita manageriale e privata, non ha eguali.
Bastava dirci un semplice no. L’opera non era possibile.
A mio figlio disabile, autistico spiegherò che no, non potrà rientrare a casa da solo: lo dovremo andare a prendere alla fermata. Come ha dovuto sempre fare da che ci siamo trasferiti dal centro a Trecallo.
Che no, gli assessori sono troppo occupati in altre faccende, ben più importanti che salvare vite umane di tutta una comunità che rischia ogni volta che si vede costretta ad attraversare la Via Canturina, fermate Meucci del C50!
Devo, con estremo rammarico constatare che a Como, sarebbe bastata una mia telefonata ad « amici » e l’attraversamento stradale sarebbe già stato fatto??
O richiedere aiuto presso le istituzioni internazionali presso le quali ho lavorato??
Perché seguire l’iter di ogni cittadino – rapportarsi con il proprio comune- non mi, ci ha portato molto lontano…. dopo oramai quasi 3 anni dalla richiesta.
La nostra pazienza é terminata. Due mesi per « apporre le firme » sono intollerabili!
E sanno di presa per il c… (oppsss l’ho scritto….!!)
Se necessitate di fondi (che però ci dite esserci) organizzeremo una colletta. Fateci sapere di quanto necessitate. Sono molto brava con i pennelli: le strisce le poteri fare io.
ALMENO quelle!
Dott.ssa Laura Casati Molteni
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