I tuffi proibiti sono cronaca quotidiana e ormai pubblichiamo solo una piccolissima parte delle immagini e dei video che i comaschi ci inviano dal Tempio Voltiano a Como. Punto che durante la stagione turistica diventa un lido preso manu militari dai turisti che ignorano i divieti di balneazione. Al di là dei rischi rappresentati dalle acque del lago, che non tutti conoscono e sanno affrontare, ci sono quelli sanitari, la zona infatti come l’ha definita ieri Legambiente è “un brodo di colibatteri e escherichia coli“.
I turisti non lo sanno ma stanno facendo letteralmente il bagno nella fogna. A parte questo si pone oggettivamente una minima questione di decoro. Senza essere assolutamente bacchettoni siamo rimasti colpiti dalle foto (vedi copertina e qui sotto) inviate da un lettore, un uomo appeso tipo bradipo alla panchina schiaccia serenamente un pisolino in costume. L’uomo si è tolto le scarpe, ha messo qualcosa a mo’ di cuscino sotto la testa e depositato un sacchetto e due bottigliette ai piedi della panchina: tutto questo per dire che no, non sembra essersi accasciato per un malessere o altro.

Tra pic-nic, rifiuti abbandonati e le spiaggette che emergono con il lago basso la zona è diventata un piccolo angolo di anarchia balneare. Senza invocare chissà quale squadrone e comprendendo che non è possibile vietare e basta (il caso dei prati antistanti Villa Olmo è esemplare) forse bisognerebbe trovare il modo di spiegare ai turisti che non tutto è concesso e che l’educazione è sempre gradita.

Potrebbero per primi farlo gli operatori del settore alberghi, case vacanza, ristoratori. Basterebbe un volantino o qualcosa del genere.
Le foto che pubblichiamo sono arrivate stamane con un semplice messaggio di accompagnamento: “21/8/2024, lago e panchina retro del Tempio Voltiano, a Como. Scempio e degrado!”. [Per contributi, segnalazioni, reazioni e opinioni: redazionecomozero@gmail.com, il numero Whatsapp 348.6707422 o la pagina dei contatti]
