Probabilmente questa è una lettera che farà discutere ma che, nello stesso tempo, pone una sorta di interrogativo: l’introduzione di parcheggi a pagamento su stalli prima gratuiti, con annessi costi specifici di 1 euro all’ora, quanto pesa davvero nella scelta su dove posteggiare a Como? Secondo la testimonianza del nostro lettore, non poco anche se non per scelta originaria ma dopo una constatazione sul campo.
Di seguito il contributo inviato dal lettore a redazionecomozero@gmail.com.
Cari amici di ComoZero, buongiorno!
Sono un residente di via XX Settembre e ho la fortuna di avere un box di proprietà, anche se non proprio sotto casa. Questo però mi esclude dagli abbonamenti, riservati ai residenti privi di box.
Il box è perfetto per lasciare l’auto la notte o per soste prolungate. Diverso è quando, nell’arco della giornata, bisogna fare diverse commissioni: riportare ogni volta l’auto nel box significa continui avanti e indietro, mentre lasciarla sotto casa comporta costi non indifferenti, visto che ormai quasi tutti gli stalli sono a pagamento. Le tariffe orarie agevolate promesse dal sindaco ai cittadini, intanto, non sono ancora arrivate.
Da qualche settimana utilizzo un’auto ibrida plug-in e vicino a casa c’è una colonnina di ricarica. Così, quando devo fermarmi per un’ora o due, spesso la collego: la spesa è simile a quella del parcheggio sulle strisce blu, ma oltre a sostare ricarico anche la batteria.
Mi sono reso conto che non sto cercando un privilegio né una scorciatoia: semplicemente mi sto adattando a un sistema che, paradossalmente, rende più conveniente mettere l’auto in carica che utilizzare un normale parcheggio.
Quando ricaricare l’auto diventa il modo più conveniente per effettuare una breve sosta vicino a casa, forse vale la pena chiedersi se il sistema della sosta stia davvero raggiungendo gli obiettivi per cui è stato pensato.
Grazie per l’attenzione
Andrea C.