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Punti di vista

Eventi estivi, il Comune assegna i fondi il secondo giorno d’autunno. E i soldi nemmeno bastano

Che poi, anche a voler partire morbidi, senza azzannare ogni volta, c’è da dire che ce la mettono tutta per farti venire la voglia quantomeno di un morsetto.

Covid o meno, per il terzo anno il Bando Eventi estivi del Comune di Como è stato un pasticciaccio brutto.

A questo giro c’è stata un’epidemia globale (va bene, ci mancherebbe) ma le volte scorse non è che la gara sia stata un capolavoro per tempistica e organizzazione.

Insomma, oggi è il 23 settembre, è il secondo giorno di autunno e finalmente arrivano le assegnazioni dei fondi.

“Eh – qualcuno dirà – ma erano stanziamenti per l’anno 2020, mica solo per la stagione calda”.

Tecnicamente inoppugnabile, nella sostanza un argomento totalmente capzioso.

Il bando si chiama “Multimisura” non “Estate”, verissimo, ma solo uno sprovveduto può immaginare che non sia essenziale, al 90% se non più, per la stagione calda o quantomeno temperata, soprattutto in un anno difficilissimo per commercio e turismo.

Un anno in cui le associazioni faticano a anticipare il denaro e a ottenere linee di credito, in più, nei mesi scorsi, senza sapere di aver vinto.

Profetico, in questo senso, un nostro articolo dell’8 luglio scorso (e già ingenuamente ottimista, visto che si ipotizzava l’assegnazione a fine agosto):

Bando eventi estivi: i comaschi disertano la chiamata del Comune: “Complicato, scritto male e graduatoria a fine agosto”

Andiamo avanti. Da Palazzo, in una nota, comunicano l’arrivo dell’esito del bando, ribadiscono che la cifra è più bassa del 2019 sempre causa Covid. Sottolineiamo ancora, questo passaggio ci sta assolutamente.

Ma poi aggiungono, e qui davvero i toni si fanno oltremodo onirici: “Quest’anno sono state presentate 33 istanze. Undici istanze sono state ammesse e finanziate; altre due sono ammesse ma al momento non finanziate per esaurimento fondi. L’assessorato alla Cultura cercherà tra le pieghe del proprio bilancio, magari attraverso economie da altre iniziative, per finanziare tutte le domande ammesse”.

Eppure i conti sono stati fatti con ampio anticipo tanto che lo stanziamento, da subito, è passato da 250mila a 90mila euro.

Ecco la nota:

Sono pronti gli esiti del bando multimisura per la concessione di contributi straordinari in ambito culturale per progetti realizzati o da realizzarsi nell’anno 2020.

A parità di domande pervenute, i fondi a disposizione nel 2019 erano 250 mila euro, mentre nel 2020 la somma stanziata inizialmente, in conseguenza al periodo di emergenza Covid, è stata di 90 mila euro, alla quale con successiva variazione di bilancio sono stati aggiunti ulteriori 30 mila euro messi a disposizione dall’assessorato alla Cultura.

Quest’anno sono state presentate 33 istanze. Undici istanze sono state ammesse e finanziate; altre due sono ammesse ma al momento non finanziate per esaurimento fondi. L’assessorato alla Cultura cercherà tra le pieghe del proprio bilancio, magari attraverso economie da altre iniziative, per finanziare tutte le domande ammesse.

Bando Eventi, ecco chi sono i 13 vincitori. Beffa per Architetti e Fiera del libro: ammessi ma non ci sono soldi

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