L’autore dello scatto – che non tiene particolarmente all’autopromozione – al momento dell’invio aveva già dato un titolo perfetto all’immagine: “La riconquista dei prati di Villa Olmo”. E in effetti, visto il divieto imposto dalla giunta Rapinese di sfiorare con suole e terga ogni filo d’erba del cosiddetto parterre verde vista lago, la fotografia scattata ieri dava proprio quella sensazione: una riconquista pacifica e silenziosa, molto diversa da quella secolare spagnola che può stuzzicare qualche storico pensiero, ma effettivamente una riconquista. A dispetto del divieto imperante.
Tra l’altro, par di capire, ieri a Villa Olmo non c’erano nemmeno vigili in moto o carabinieri in pensione o finanzieri di passaggio o poliziotti a cavallo, a scacciare i reprobi a suon di fischietti, battipanni o sguardi minacciosi, come invece accade sovente nei weekend.
E quindi, ecco quella che si potrebbe definire una sorta di quieta ‘esondazione inversa o umana’: lago ampiamente entro i proprio confini ma, di converso, giovani, giovinette e persone di età anche molto più testate dalla vita che “allagano” i prati vietatissimi. E, sfidando l’implacabile legge, compiono l’impensabile: si siedono, si sdraiano qualche minuto in estate, si godono della brezza del Lario o dell’ombreggiatura gentile dell’olmo a inizio giugno. Che scandalo! Che impudenza!
Non è noto in quali terrificanti punizioni incapperanno giovani, giovinette e altre vite più consumate dai terribili bivi dell’esistenza. Probabilmente un drone poliziotto starà già ricostruendo con l’intelligenza artificiale i tratti dei volti e le impronte dei deretani per risalire ai pericolosissimi autori della sommossa.
Ma, ne siamo piuttosto sicuri, in qualche oscura aiuola clandestina, ispirati dalla magnifica foto a tinte pastello che ospitiamo, quasi una versione stracciona ma poetica di ben altre baigneuses, starà nascendo un Fronte di Liberazione delle Aiuole (FLA) che porterà avanti una battaglia epocale: quella per sedersi cinque minuti – magari sì, senza l’eccesso del barbecue o del replay di Italia-Germania 4-3 – su un’aiuola vista lago. Che rivoluzione, che visionari.
