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Politica, Punti di vista

Il sindaco di Bulgarograsso: “Caro Rapinese, non sei il più puro dei puri. Siamo sindaci come te, a servizio del territorio tra fatiche e amicizie”

Non resta senza strascichi la clamorosa decisione assunta ieri sera dai sindaci comaschi che dovevano eleggere il nuovo presidente della loro assemblea nell’ambito dell’Ato. A dispetto di una storia che ha sempre visto il primo cittadino del capoluogo essere indicato per quel ruolo, ieri il rifiuto pressoché totale dei colleghi di “incoronare” Alessandro Rapinese ha prodotto la larghissima vittoria (con 54 voti contro i soli 4 del numero uno di Palazzo Cernezzi) del sindaco civico di Fino Mornasco, Roberto Fornasiero.

Un chiarissimo e voluto segnale dato dagli altri sindaci comaschi a Rapinese, accusato di non aver ancora costruito alcun rapporto particolarmente cordiale con gli altri Comuni né con l’amministrazione provinciale. Per tutta risposta, nonostante questo no trasversale e ampio nei numeri, ieri Rapinese ha attaccato ancora la Provincia e il suo presidente Fiorenzo Bongiasca.

Ebbene – via facebook – prende posizione il sindaco di Bulgarograsso, Fabio Chindamo. Il quale, con una lettera aperta, esprime sostanzialmente un grande rammarico per l’ennesima occasione in cui, al posto di gettare le basi per una lavoro in sinergia con gli altri colleghi, il sindaco di Como l’abbia buttata in polemica.

Di seguito, la lettera integrale di Fabio Chindamo.

Caro Alessandro,

permettimi di dirti una cosa con franchezza: i Sindaci della Provincia di Como non sono delle scimmiette che rispondono non si sa bene a chi, così come Tu non sei il “più puro dei puri” semplicemente perché ti vuoi distinguere.

Tra i Tuoi colleghi presenti in Villa Gallia ieri sera ci sono persone con decenni di vita amministrativa alle spalle, ricchi di un’esperienza e di una saggezza importante così come ci sono giovani amministratori appassionati e desiderosi di dare il proprio contributo per i propri cittadini.

Tra noi Sindaci c’è un rispetto reciproco forte perché siamo tutti “in prima linea” per le nostre comunità e, specialmente chi ha dovuto gestire l’emergenza Covid fin dai primi momenti del 2020, sa quale carico di fatica, apprensione, commozione e dolore ha dovuto sostenere per la propria comunità. Niente eroismo, sia chiaro, semplice spirito di servizio.

Siamo stati eletti tutti nello stesso identico modo: direttamente dai cittadini che hanno messo una croce sul nostro nome e fosse anche solo per questo motivo è semplice educazione il rispetto sincero a prescindere dalla grandezza del Comune, perché insieme rappresentiamo tutta la popolazione del nostro territorio. Se poi vorrai, scoprirai che tra noi c’è un sentimento che va oltre la stima e si chiama amicizia.

Certamente c’è chi ha una tessera in tasca di un partito e so che ti sembrerà strano, ma talvolta quella tessera di partito viene anche messa da parte quando prevale il buon senso e la condivisione di obiettivi trasversali o nomi che possano essere un punto di sintesi tra tutti. Lo è stato in passato su diversi temi e provvedimenti e lo sarà anche in futuro.

La politica, tu però lo sai bene, è mediazione ed arte del possibile. Non so quale idea tu ti sia fatto di noi, noi di certo siamo sempre pronti a lavorare con il Sindaco del capoluogo qualsiasi sia il suo nome perché è il collega che più di tutti può fare da traino al nostro territorio.

Senza giudizi e pregiudizi, ma lavorando insieme come sanno fare i Sindaci. Spero lo voglia fare anche tu per rilanciare tutti insieme i nostri territori.

Un caro saluto,
Fabio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

11 Commenti

  1. Io sinceramente non capisco a chi giova rendere Como antipatica al mondo intero …….lo stile di questo sindaco …..che chissà chi si crede di essere ……..semplicemente non c’è

  2. Questa continua battaglia del Vostro giornale contro Rapinese sta cominciando a farmelo stare simpatico…

  3. Altro Sindaco giovane, molto brillante a capo di una coalizione civica in cui, mi dicono, convivono Consiglieri del PD, della Lega, del Terzo Polo. Un’Amministrazione, quella di Bulgarograsso, che si è distinta per la ristrutturazione del palazzetto dello sport in tempi rapidi e per una serie di iniziative culturali di assoluto livello. Ho partecipato, all’aperto in piazza a Bulgarograsso per le restrizioni del COVID, a un’interessantissima conferenza di un economista dell’Università Cattolica. Ho assistito un paio di anni fa, per la giornata contro la violenza della donna, a uno spettacolo teatrale bellissimo e recitato da eccellenti attori. A Bulgarograsso!!! Forse se si fosse meno narcisisti e un po’ più modesti, si potrebbe cercare di imitare le eccellenze invece di osteggiarle e snobbarle, o no?

  4. Credo che Rapinese sia “vittima” dei rosiconi legati ai partiti politici che ancora non hanno digerito la plateale sconfitta. Vedremo se sapranno fare gli interessi del territorio o quello dei partiti di riferimento.

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