Di seguito, la lettera integrale (come sempre per interventi, opinioni, repliche scrivere a redazionecomozero@gmail.com)
Stimatissimo Signor Presidente del Consiglio,
vorrei metterla a conoscenza di un episodio inquietante che documento con la foto allegata.
Nelle vicinanze dell’azienda in cui lavoro, a Zurigo, esiste un piccolo baretto che vende solo caffè e affini, serviti solo attraverso una finestra, dove, vicino al terminale POS, è esposto da tempo un cartello che riporta la frase “Bezahlung nur mit Karte”, in italiano “pagamento solo con carta”.
Questa cosa mi ha spiazzato. Ma come: in Italia i nostri amati governanti chiamano “rompic…” che vuole pagare un caffè con carta di credito mentre in Svizzera sono i negozianti stessi a essere tanto “rompic…”da non consentirti di pagare in contanti? Mah, devono essere davvero strani, questi commercianti svizzeri!
Ho trovato un negozio di comunisti? Però, ripensandoci, non ho mai trovato un esercizio che mi abbia negato la possibilità di pagare con carta. O forse sono io a non aver girato abbastanza.Ma ci sono altre cose da non credere. Qui, invece di usare i soldi pubblici per condonare gli evasori e depenalizzare i reati dei ricchi e dei corrotti, spendono una fortuna per i disoccupati, pardon per gli occupabili! Io stesso anni fa ho avuto un periodo di qualche mese di disoccupazione e mi hanno pagato per tutto il periodo l’80% del mio stipendio (che le confesso, era parecchio di più di 780 €). Purtroppo però in quel periodo non riuscivo a stare molto sul divano, perché dovevo documentare di stare cercando un nuovo lavoro, avere colloqui periodici con la mia consulente personale dell’ufficio di mediazione del lavoro locale (qui non li chiamano “navigator”) e seguire i corsi di lingua e le sessioni di coaching che loro pure mi pagavano. E hanno perfino insistito a rimborsarmi il biglietto del treno per andarci, nonostante avessi già un abbonamento, giuro!
Ma pensi a che livelli di perversione si arriva in Svizzera!
Anche sulle tasse è da non credere. Pensi che qualche mese fa ho avuto un bonus e ho ricevuto una doppia mensilità e mi sono reso conto di quanto le tasse siano progressive. Infatti, mentre la normale aliquota media di tasse sul mio stipendio da ingegnere (non comparabile con quello che potrei avere il Italia) era del 12%, con lo stipendio doppio ho pagato quasi il 49%! Non solo, le tabelle delle aliquote prevedono non cinque scagioni di imposta, ma centinaia di scaglioni per una progressione che penalizza fortemente chi è ricco (e anche chi ha meno figli, perché ci sono tabelle diverse per numero di persone a carico). Tutto il contrario della flat tax!
Sono confuso e confesso di avere bisogno del suo aiuto illuminato. Sono finito in un paese comunista senza rendermene conto? Cosa dovrei fare? Tornare in Italia ed avere fiducia in un radioso medioevo?
Cordiali saluti,
Giancarlo Stasi – Brugg – Svizzera