Certo, nella piena legittimità delle parti, può non piacere o piacere moltissimo il sindacal-pensiero.
Giacomo Licata, segretario generale della Cgil di Como, non è tizio che si limita all’ordinario, alla gestione amministrativa e politica di un sindacato che (anche qui piaccia o meno, ci mancherebbe) è, dati alla mano, una forza più che discretamente rappresentativa in terra lariana.

No, no. Giacomo Licata è uno che prende posizione, che interviene, che crea connessioni (non piacevolissime per gli oppositori) tra quanto accade fuori dal confine della provincia e la provincia stessa.

Ne abbiamo scritto spesso (e spesso abbiamo relazionato, circa un dibattito passivo, unidirezionale, fa il Compagno G e Matteo Salvini). Qualche esempio, tra i tanti:
1 – Migranti, Salvini chiude i porti. Esplode Licata (Cgil): “Fascisti, vigliacchi. Disobbedienza!”
2 – Licata (Cgil): “Salvini parla dei clandestini come Hitler degli ebrei. Razzista, mi offende”
3 – Sea Watch. Locatelli: “L’associazione Como senza vergogna e senza Frontiere con i criminali”. Licata: “Rackete tra i Giusti”

Abbiamo pure raccontato l’elevazione di Valentina Nappi a maître à penser (sempre col filo salviniano a stringere tutto):
Giacomo (Licata), Valentina (Nappi, sì quella) e un porno-post tra cuoricini e Matteo (Salvini)

Così il dominus di via Italia Libera interviene anche oggi, dopo le balneari conferenze stampa (e i dj set con inno di Mameli, qui il video di Repubblica) di Salvini al Papeete. Interviene, Licata, con un post e due foto affiancate: Mussolini e Salvini. Una cosuccia che farà certamente imbestialire molti e esultare altrettanti.

Scrive, con analisi della performativa plastica di un corpo mediaticamente (seminudo) esposto e, Socialmente, moltiplicato:

“Non perdiamo di vista i fondamentali. Il problema non è il Papeete Beach. Questo Paese ha già scelto di farsi governare da compiaciuti uomini a torso nudo che si glorificavano della propria virilità. Scimmiottando gli stili di vita degli uomini dell’Italia contadina di allora. Perché mai dovrebbe far scandalo chi scimmiotta le nuove abitudini degli italiani di oggi? Non si inventava nulla allora e non si inventa nulla oggi, si sceglie la strada più semplice: apparire come un uomo del popolo, ma più figo degli altri. Funziona all’inizio, fino a quando non torneremo a contare quanti soldi sono rimasti nei nostri portafogli. Ma soprattutto sarà così fino a quando non si paleserà una forza democratica in grado di offrire un progetto e nuove speranze al Paese”.