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Sanità

Inchiesta visite mediche, il dibattito si infiamma. Erba (M5S): “Falla del sistema lombardo, si deve cambiare”

Si scalda sotto il sole d’agosto il dibattito sul tema delle lunghe, lunghissime attese per le visite mediche a Como e provincia.

Le visite mediche (quasi) impossibili: le nostre prove al telefono e online. “Nessuna disponibilità su Como”

Dopo l’intervento del sottosegretario regionale Fabizio Turba, arriva una presa di posizione anche del consigliere regionale comasco del Movimento Cinque Stelle, Raffaele Erba, con una nota ufficiale.

Inchiesta visite mediche impossibili, la Regione si muove. Turba: “Disagi veri, impegno per risolvere”

“Sappiamo che il problema delle lunghe liste di attesa è un’altra falla importante del sistema sanitario lombardo – affonda Erba – Come Movimento 5 Stelle, da anni denunciamo questa inefficienza: nel 2018 uno dei punti cardine del nostro programma elettorale regionale era l’adozione dell’agenda unica per gestire gli appuntamenti con maggiore rapidità. Anche successivamente, abbiamo proposto diverse volte un emendamento ma non è stato mai attuato”.

“Ma questo non è l’unico problema – aggiunge il consigliere regionale M5S – Spesso assistiamo a un forte divario tra tempi di attesa molto diversi tra pubblico e privato. Soprattutto negli ultimi mesi segnati dalla grave pandemia, abbiamo assistito ai grandi limiti della forte privatizzazione della sanità in Lombardia”.

Lo sguardo ora va al prossimo autunno, quando potrebbe presentarsi un’occasione per rivedere l’intero sistema.

“Da settembre 2020 la Legge Sanitaria Regionale verrà messa in discussione e quindi si presenterà l’occasione per affrontare le molte criticità che il nostro sistema regionale ha mostrato, primo fra tutti il forte indirizzo privatistico. In Veneto si è scelto di rafforzare il pubblico e i fatti hanno dimostrato come sia possibile ottenere grande efficienza anche da questo modello – osserva Erba – La sanità non può essere un business in cui pochi ottengono grandi utili sulla pelle dei malati e del personale sanitario. Tra qualche settimana non possiamo lasciarci sfuggire l’occasione per accorciare finalmente i tempi di attesa e garantire un servizio all’altezza delle aspettative dei pazienti lombardi”.

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