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Centro Meet Med Como
Attualità, Sanità

Nel centro Meet Med di Como in 6 minuti si scova il batterio pericolosissimo con diagnostica d’avanguardia. Primo in Lombardia

La parola d’ordine è prevenzione. In tutti i campi della sanità ma in particolar modo quando si parla di tumori. E quello gastrico rappresenta la quinta causa di morte in Italia.

Ecco perché è ancor più significativa la presenza al Centro Meet Med di Como (primo in Lombardia), di un nuovo dispositivo di diagnostica avanzata che consente di individuare in modo rapido, preciso e completamente non invasivo l’infezione da Helicobacter pylori, riconosciuta come il principale fattore di rischio per lo sviluppo del tumore gastrico.

“L’obiettivo – spiega la dottoressa Rossella Radice, Direttore Sanitario di Meet Med – è rendere la prevenzione più accessibile, intercettando l’infezione in fase precoce, prima che possa evolvere in patologie più gravi. La rapidità dell’esame e l’assenza di invasività rappresentano un vantaggio concreto per i pazienti e per il sistema sanitario”.

E l’esame fornisce il risultato in soli 6 minuti, “con la possibilità immediata di avere poi un dottore per discutere insieme del risultato e eventualmente prevedere la terapia adeguata”, aggiunge Radice. “Insieme ai colleghi abbiamo da sempre puntato sulla prevenzione e sulla possibilità di costruire percorsi con i pazienti. E questa è una macchina top in Lombardia, primo passaggio per poi capire cosa fare”, chiude Radice.

Centro Meet Med
Centro Meet Med

Le prestazioni diagnostiche del test sono state validate in studi clinici condotti e supervisionati dal Professor Dino Vaira, Professore Ordinario di Medicina Interna e Specialista in Gastroenterologia presso l’Università di Bologna, con valori di accuratezza superiore al 98%, elevata sensibilità e specificità. “Si tratta di un’esame più utile e meno invasivo della gastroscopia stessa. Necessario e decisivo per la prevenzione”, aggiunge Vaira.

Il nuovo macchinario consente l’esecuzione – tramite tecniche di spettrometria di massa combinate con dispositivi NEMS (Nano Electro-Mechanical System) – dell’Urea Breath Test (UBT): test del respiro considerato gold standard per la diagnosi dell’infezione da Helicobacter pylori. L’esame si basa sull’analisi dell’aria espirata dopo l’assunzione di un substrato marcato e permette di ottenere il risultato in circa 6 minuti, semplificando drasticamente le operazioni rispetto alle metodiche tradizionali

Secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), Helicobacter pylori è classificato come cancerogeno di classe 1. In Italia l’infezione ha una prevalenza stimata del 56%, mentre il cancro gastrico rappresenta la sesta neoplasia per incidenza e la quinta per mortalità, come rilevato dai Registri Tumori nazionali. L’identificazione precoce dell’infezione e la sua eradicazione rappresentano quindi uno strumento chiave di prevenzione primaria.

L’introduzione di questa tecnologia si inserisce in un protocollo di prevenzione del cancro gastrico che prevede lo screening della popolazione adulta mediante test non invasivi. Nei soggetti risultati positivi all’UBT viene consigliato un approfondimento endoscopico e l’avvio di terapia eradicante, che in Italia raggiunge tassi di successo superiori al 90%. L’eradicazione dell’infezione consente inoltre, nei casi selezionati, la regressione di patologie correlate come il linfoma MALT gastrico.

“Si tratta di una tecnologia che è fondamentale nella prevenzione ed è di rapida esecuzione con i soli 6 minuti richiesti per eseguire il test – spiega la dottoressa Antonella Spinelli specialista in Chirurgia Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva Meet Med – Ed è produttivo ben oltre il 90%. Inoltre è molto importante dire che a livello europeo si sta discutendo di inserire uno screening per questa patologia. Sarebbe un grande passo in avanti anche perché questa malattia è in tantissimi casi asintomatica e questo esame sarebbe decisivo”.

La tecnologia installata utilizza “un innovativo sistema di spettrometria di massa miniaturizzata, senza necessità di reagenti, bombole di gas o colonne cromatografiche, ed è dotata di un sistema proprietario di auto-calibrazione intelligente. Questo garantisce elevata accuratezza diagnostica, semplicità d’uso e massima continuità operativa, rendendo possibile uno screening rapido su larga scala”, spiega Raffaele Correale, produttore e inventore del sistema Helitron.

Tra i collaboratori del Centro Meet Med anche Alberto Vannelli Chirurgo Generale e Chirurgo Oncologico. “Il tumore gastrico è la quinta causa di morte e ogni anno si ammalano 15mila persone. Ecco perché è decisiva la prevenzione. Fondamentale, come si fa per altre patologie, arriva43 alla realizzazione di uno screening generalizzato. Se si arrivasse a ciò, rappresenterebbe una delle più grandi conquiste di uno Stato. Sarebbe un atto etico decisivo”.

“Con questa nuova installazione – conclude il Dott. Enrico Tegon, CEO di Meet Med – il centro medico rafforza il proprio impegno nella diagnostica preventiva e nella tutela della salute del territorio, offrendo uno strumento tecnologicamente avanzato nella lotta contro una delle principali cause di tumore dello stomaco”.

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