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Como, il caso del nido è dirompente. Il Comune: “Non potete sceglierlo”. La rabbia di una mamma

Fatalmente si torna a parlare dell’asilo Coccinella di Monte Olimpino a Como, al centro in questi giorni di diverse questioni. Dapprima la gara saltata per la privatizzazione, poi Ats che ha scritto al Comune di Como segnalando come la struttura “Non abbia i requisiti minimi”, poi, di riflesso, il blocco delle iscrizioni al prossimo anno quando la scadenza è fissata al 14 aprile. Ecco, per fare ordine, gli articoli:

  1. Como, gara per la privatizzazione del nido da rifare: “Errore e possibile violazione della segretezza delle offerte” 
  2. Como, mazzata per il Comune sullo storico nido di quartiere. Ats Insubria: “Non possiede i requisiti minimi”
  3. Como, iscrizioni impossibili al nido. Una mamma: “Disperata, è il caos. Nessuno parla, Rapinese dica qualcosa”
  4. Como, asilo Coccinella: “Impossibile iscriversi, scadenza il 14 aprile. Gravi conseguenze sulle famiglie”

Oggi nuovo capitolo. Il Comune ha inviato una lettera alle famiglie del Coccinella che è la tegola definitiva. Ripetiamo, soprattutto alla luce del fatto che manca una misera manciata di giorni alla chiusura delle iscrizioni. Si legge:

Si fa presente che non essendo ancora conclusi i tempi per la stipula di una convenzione con il nuovo gestore del nido Coccinella, e non potendo al momento prevedere tale data, non è possibile effettuare la scelta di continuazione frequenza su questo nido.

 

Così  una mamma ha contattato ComoZero per spiegare la situazione (nome e cognome sono noti alla redazione). “Oggi – racconta al telefono- abbiamo ricevuto il documento del Comune ed è un grosso problema. Ci sono famiglie che hanno bambini da iscrivere all’ultimo anno e alcune con bambini  in ingresso al primo. La delibera del Comune aveva detto che il nido sarebbe rimasto aperto, eravamo tranquilli. Poi avete segnalato la questione Ats e ci sono le iscrizioni bloccate con scadenza 14 aprile. Così le famiglie hanno chiamato il Comune ma non sono state date indicazioni chiare”.

E poi: “Ci è stato detto di iscriverci nei nidi disponibili, quindi è arrivata a lettera di oggi (la pubblichiamo integrale sotto, Ndr) che offre alternative tra scuole pubbliche o convenzionate. Bisogna dire che in alcuni casi c’è un solo posto disponibile come per esempio alla Montessori che è qui vicino. Certo ci sono nidi più grandi ma sono dall’altra parte della città, venire in centro a Como da qui è difficilissimo per chi lavora con il traffico della Bellinzona. Ci sono poi famiglie che non hanno l’auto o nonni che possano aiutare“.

Insomma: “Le stesse disponibilità poi sono state date alle famiglie del nido Magnolia (che chiude, Ndr), ma come è possibile inserire tutti i bambini? Non possiamo organizzarci in dieci giorni, nemmeno il tempo di valutare in modo sensato le nuove strutture, gli open day sono passati da un pezzo. Non mi pare giusto, siamo molto arrabbiati“. Infine un dettaglio ma non secondario: “Sapete una cosa? Io non mi fido del Comune e faccio bene. Così a gennaio ho iscritto mio figlio alla materna con un anno di anticipo. Evidentemente ho fatto bene“.

ECCO LA LETTERA INVIATA DAL COMUNE ALLE FAMIGLIE

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