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La scuola smentisce Rapinese con foto: “Nessun cartongesso crollato, lo abbiamo tolto noi perché il Comune non fa manutenzione. Stanchi dell’incuria”

I pannelli crollati nella mensa della Corridoni? Sembra che il sindaco non abbia detto il vero. E lo apprendiamo subito dalla lapidaria risposta della scuola di via Sinigaglia, che ha contattato immediatamente ComoZero tramite i propri referenti istituzionali per ribattere alle parole pronunciate stasera da Alessandro Rapinese durante il Consiglio comunale. Il primo cittadino ha detto testualmente: “Sapete cos’è successo alla Corridoni il giorno dopo il Consiglio di Stato? E’ crollato un controsoffitto ma magicamente non è uscito niente (con accuse varie alla stampa, Ndr), non è mai esistito”. Il riferimento temporale rimanda alla decisione dei giudici amministrativi che, per il momento, hanno salvato l’istituto dalla chiusura (i dettagli).

“A seguito del temporale di giovedì sera, alcuni pannelli del soffitto del corridoio che porta a una delle mense, quindi non negli spazi della mensa, si sono bagnati a causa di un’infiltrazione dal tetto, ma non sono assolutamente crollati come afferma il sindaco – precisa la scuola che, mentre parla con la redazione sempre tramite i propri referenti, invia anche alcuni scatti del soffitto – venerdì abbiamo preferito non utilizzare quello spazio per evitare che i bambini transitassero nel corridoio e, visto che si trattava di una macchia di umidità ancora non troppo consistente, abbiamo preferito attendere per capire come si sarebbe evoluta la situazione. Oggi (lunedì Ndr), visto che la macchia si era ingrandita, la dirigente ha incaricato un collaboratore scolastico di rimuovere i pannelli, non perché fossero pericolanti, ma per estrema prudenza nei riguardi degli alunni segnalando poi via mail al Comune quanto accaduto e il nostro intervento”.

“Quello che è successo non è il segnale che la scuola cade a pezzi, come vorrebbe far intendere il sindaco – viene chiarito ulteriormente – ma è la conseguenza della mancata pulizia delle caditoie del tetto piene di aghi di pino, come dimostrano le foto. Un intervento di manutenzione ordinaria che spetta da sempre al Comune e che di solito viene eseguito a fine agosto, prima dell’inizio delle lezioni, anche se spesso richiede numerosi solleciti. Quest’anno però, forse in attesa della sentenza del Consiglio di Stato, la manutenzione non è stata fatta nonostante le nostre richieste a sentenza emessa e questo è il risultato”.

Infine, un ultimo dettaglio in risposta alle accuse mosse dal sindaco Rapinese che dice che la scuola abbia negato la caduta dei pannelli, cosa invece riferita, stando a quanto dice, da qualcuno della società Lario Ristorazione che ha in appalto la mensa: “La scuola non ha ricevuto alcuna richiesta di chiarimenti da parte del Comune e non ha mai risposto che non si era verificata alcuna infiltrazione – è la risposta secca della scuola – non sappiamo con chi abbia parlato il sindaco e a che titolo abbia parlato un addetto alla mensa, ma sicuramente non si è confrontato con chi i referenti ufficiali dell’Istituto né ha inviato un tecnico a fare un sopralluogo di persona. Quel che è certo è che siamo stanchi di finire sui giornali per fatti che non dipendono dalla nostra responsabilità, ma dall’incuria con cui il Comune tratta le scuole”.

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