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La scuola Corridoni non chiude. La decisione tanto attesa è arrivata nel tardo pomeriggio di oggi. Il Consiglio di Stato ha concesso infatti la sospensiva alla decisione del Tar che lo scorso mese di luglio aveva dato ragione al Comune di Como a proposito del trasferimento degli studenti con contestuale chiusura definitiva dell’istituto di via Sinigaglia per farne un autosilo, come da decisione dell’amministrazione del sindaco Alessandro Rapinese (qui la cronaca completa).
Il ricorso è stato presentato dagli avvocati di alcune famiglie, i legali Ruggero Tumbiolo e Giovanni Murgia; i togati amministrativi in sintesi hanno ritenuto non utilizzabili gli spazi della scuola Venini di via Fiume cui erano destinati gli studenti della Corridoni.
Si legge infatti nell’ordinanza:

E dunque:

I capitoli precedenti
Dopo un primo rinvio, che aveva permesso agli oltre 200 alunni di iniziare l’anno scolastico nelle loro aule in attesa della sentenza definitiva, arriva quindi la parola fine a questa lunga vicenda che ha raccontato, in questi mesi, di una mobilitazione cittadina che ha ben pochi precedenti nella storia di Como tra comitati, manifestazioni e il sostegno di tutte le opposizioni e che ha anche visto schierarsi apertamente figure istituzionali di altissimo rilievo come lo stesso Ministro all’Istruzione Giuseppe Valditara, intervenuto nella vicenda per tramite della Direttrice generale dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Luciana Volta, e la presenza compatta all’inaugurazione dell’anno scolastico della Corridoni del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione Paola Frassinetti (FdI), del Ministro per le Disabilità e la Famiglia Alessandra Locatelli (Lega) e del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Como Imerio Chiappa (qui il racconto dell’incontro).
Resta ora da capire se e come il sindaco Alessandro Rapinese deciderà di mostrare i documenti che, secondo quanto da lui dichiarato più volte in questi giorni, fin dal 2022 attestano pesanti criticità dell’edificio tanto da renderne necessaria la chiusura, nonostante la scuola fosse stata indicata nel Piano di Riorganizzazione redatto dalla sua amministrazione nel settembre 2024 come sede alternativa sicura per gli alunni della primaria di via Perti, di cui era stata decisa la chiusura.
Gravi criticità delle quali, vale la pena ricordarlo, la dirigente dell’IC Como Borgovico Grazia Miccolis ha dichiarato di non essere stata mai messa a conoscenza in quattro anni.
