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Champions, pagelle Como: Baturina e Fabregas star da 8.5, Perrone ingresso da 7 (ma tutti bravissimi)

La prima partita del Como in Champions League è stata una gioia per gli occhi. I ragazzi di Fabregas hanno messo in mostra un calcio celestiale giganteggiando contro il Lipsia. I tedeschi sono stati sommersi dalle reti di Baturina e Douvikas nel primo tempo e da quelle di Diao e Perrone nella ripresa. La corsa in Europa dei lariani è cominciata come meglio non si poteva sperare.

Ecco le pagelle dei beniamini del Sinigaglia.

  • Butez 6.5: viene chiamato in causa subito dopo il vantaggio dei suoi e risponde presente su Nusa. Cala anche un’altra grande parata su Maksimovic prima di capitolare, nella ripresa, sul mancino imparabile del classe 2007. Decisivo quando serve.
  • Couto 6: sembra già trovarsi a memoria con Diao. Accompagna le azioni devastanti del senegalese offrendo sempre una soluzione nell’ultimo terzo di campo. In fase difensiva deve fare i conti con un talento come Nusa. Nel primo tempo lo limita abbastanza bene, ma nella ripresa va in affanno e Fabregas lo rimpiazza con Smolcic.
  • Chalobah 6.5: garanzia al centro della difesa. Guiu e Nkunku non lo spaventano quasi mai e lui risulta impeccabile in ogni intervento. A suo agio anche nella difesa a 3 schierata da Fabregas nel finale.
  • Ramon 7: esordio di personalità assoluta. Inscalfibile sugli assalti del Lipsia, fa vedere il suo meglio nella mezz’ora finale quando i tedeschi diventano più pericolosi. Difensore totale.
  • Alex Valle 6: presidia con ordine la fascia sinistra contendendo prima Maksimovic e poi Gruda. Si vede meno in attacco rispetto al campionato, ma in una partita del genere gli viene richiesto un altro tipo di lavoro.
  • Da Cunha 6.5: indossa la fascia da capitano al braccio nel giorno più importante della storia del Como. Onora alla grande il ruolo dominando Seiwald ed El Aynaoui. L’unica pecca della sua enorme partita: il gol mangiato a porta vuota che avrebbe messo in ghiaccio la gara.
  • Milla 6: “ruba” il posto a Perrone in mezzo al campo. Mette la sua esperienza in campo aiutando tutti i suoi compagni nell’approccio al match. Giostra il gioco del Como toccando tanti palloni, ma perde quello da cui nasce il gol degli ospiti.
  • Baturina 8.5: in una notte di stelle, lui è quella più luminosa. Segna il primo storico gol del club in Champions mettendo a sedere due uomini e battendo Vandervoort e poi manda in porta Douvikas in occasione del 2-0. La sua luce risplende sul lago.
  • Nico Paz 7: qualche errore di troppo cancellato da due assist al bacio per Diao e Perrone. Con due passaggi millimetrici entra nel 3-0 e nel 4-1 lasciando il segno in una notte da sogno.
  • Diao 7.5: è davvero “meravigliao”. Dopo la doppietta di Genova, incanta tutta Europa con un’altra prova monstre. Ubriaca Raum nel primo tempo e segna ad inizio ripresa con un diagonale preciso e potente. A dir poco dominante.
  • Douvikas 7.5: mette lo zampino nel primo gol e poi sigla il secondo rimanendo freddo davanti al portiere. Orban e Lukeba lo soffrono costantemente e fino a quando rimane in campo è una risorsa preziosa per la sua squadra.
  • Kempf 6: con lui il Como passa ad un linea a 5. Aggiunge fisicità e robustezza alla difesa permettendo di difendere con più ordine sul forcing finale dei tedeschi.
  • Kean 6: dopo il suo ingresso i lariani si abbassano drasticamente. In avanti ha poche occasioni per mettersi in mostra, ma riesce comunque a mandare Nico Paz in porta nel finale di gara.
  • Perrone 7: ordinato e preciso fino al 90° minuto quando si inserisce alle spalle della difesa e, servito da Nico Paz, batte Vandervoort con il sinistro. Bravo ad entrare con la mentalità corretta.
  • Smolcic S.V.
  • Ricci S.V.
  • Fabregas 8.5: carica i suoi ragazzi riuscendo a non fargli sentire la pressione dell’esordio. Anche in Champions propone le sue idee che sembrano sposarsi alla perfezione con il calcio europeo. In una notte indimenticabile, lui è il condottiero di una squadra bellissima, unita e davvero tanto, ma tanto forte. Il Como è approdato nel calcio che conta.

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