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Fabregas: “Contento per la prestazione, ma ora testa al Parma. Dedico la vittoria a Caqueret”

L’esordio in Champions League del Como è stato un sogno ad occhi aperti. Sul lago, i lariani hanno dato una dimostrazione di forza e di bellezza eccezionale dominando una squadra competitiva come il Lipsia. Ad infiammare il Sinigaglia ci hanno pensato i gol di Baturina, Douvikas, Diao e Perrone e le giocate fantastiche di Nico Paz.

Queste sono le parole di Fabregas nel post-partita.

  • Sulle emozioni della partita:

“Ovviamente sono contento, quando si vince sei sempre contento, ma ora devo fare capire a tutti che lunedì c’è una grandissima partita: il campionato viene prima di tutto. E’ stata una nottata storica per tutti. Questa è la grandezza del calcio e spero che tutti abbiamo goduto come abbiamo fatto noi. Adesso però c’è da mettersi sotto e preparare la partita contro il Parma”.

  • Sulla maturità della squadra:

“Sono contento per come abbiamo letto la partita in tutti i momenti. A questi livelli non puoi essere dominate per tutti i 90 minuti perché tante squadre possono essere migliori di te. Oggi giocavi contro un fenomeno come Nusa e in generale contro le migliori squadre del mondo: è il calcio nella sua massima espressione. Le mini partite che si sono giocate le abbiamo gestite alla grande compreso quando abbiamo preso il 3-1 dopo che abbiamo sbagliato il 4-0. Loro hanno cambiato tanto nella ripresa e noi ci siamo messi sotto palla sapendo che ad ogni possesso che loro perdevano potevamo andare in porta. A questo livello devi essere perfetto se no rischi di perdere la partita”.

  • Su Alex Valle:

“Alex sta giocando su un livello altissimo. Kaiki è un grande giocatore, ma per il momento Alex sta facendo un grandissimo lavoro sfornando ottime prestazioni. E’ normale che questi ragazzi quando crescono migliorano. La loro grandezza è che apprendono tanto da ogni partita che giocano. Tutti loro hanno un potenziale enorme e non hanno limiti di crescita perché hanno fame, voglia di vincere e migliorarsi”.

  • Sul cambio alla difesa a tre:

“Dipende dal momento della partita. Se vuoi essere una squadra dominante devi leggere al meglio la partita cambiando quando c’è bisogno. Oggi abbiamo fatto tante cose bene, ma dobbiamo essere bravi a capire come cambiarci in corsa in campo per fare il meglio per i giocatori. Con la linea a 5 siamo riusciti a reggere il loro uno contro uno e i tanti uomini che portavano in avanti per attaccare capendo anche che potevano colpire in contropiede. A Genova non abbiamo modificato assetto, quindi ogni partita è una storia a sé”.

  • Sul terzo gol:

“C’è un po’ di tutto. Noi non lavoriamo sempre con la tattica, sappiamo quando possiamo fare male con una determinata giocata, ma ovviamente c’è il talento dei singoli giocatori: Baturina, Nico Paz, per esempio, sono dei giocatori che ti possono fare la giocata. C’è un bilanciamento tra lavoro dell’allenatore fuori dal campo e il talento dei ragazzi in campo. Stiamo facendo delle cose che l’anno scorso non avremmo mai potuto fare. Faccio i complimenti a tutti i ragazzi perché siamo un gruppo davvero unito”.

  • La dedica a Caqueret:

“Dedico questa vittoria a Caqueret che non è qui con noi, ma che ci aiuta ogni giorno: è un punto di riferimento per la squadra. Mi fa male non averlo con noi oggi perché è stata una decisione crudele. In quella posizione eravamo in troppi e dovevamo escludere qualcuno, è stata una decisione obbligata. Ovviamente in campionato e in coppa Italia ci darà una grande mano”.

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