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Fabregas rimane con i piedi per terra: “Serata fantastica per noi e per i tifosi, ma ora testa all’Inter. E su Barcellona e Psg…”

Dopo i poker da incorniciare contro Lipsia e Manchester United, il Como esagera ulteriormente e rifila 9 gol al Lens. I lariani sfornano una prestazione surreale e diventano la prima squadra della storia della Champions League a mettere a segno più di 7 reti in trasferta. Il sogno ad occhi aperti continua più vivo che mai: ora il Como fa paura davvero a tutta Europa.

Fabregas è intervenuto con la sua solita calma ai microfoni di Sky dopo la partita.

Queste sono le sue parole.

  • Sulla magica serata:

“E’ stata una serata felice che tutta la città di Como deve godersi. Questo è il calcio, oggi è girato tutto dalla nostra parte, ma devo fare i complimenti ai ragazzi e devo ringraziare tutti per il lavoro che hanno fatto. Adesso dobbiamo pensare a una partita importante come è quella di domenica che è la nona di questo percorso tra le due soste per le nazionali. Dobbiamo quindi cercare di finire come possiamo cercando sempre di dare il meglio di noi stessi: ora dunque testa all’Inter. Dopo si penserà a riposarci bene per poi ricominciare ad allenarci al massimo perché è quello di cui abbiamo bisogno”.

  • Sui record di questo Como:

“E’ sicuramente una serata fantastica per tutto il Como, per i tifosi, per tutti i ragazzi che sono solo all’inizio della loro carriera, però dobbiamo continuare a lavorare con umiltà e con i piedi per terra: queste partite ci devono servire ancora tanto da lezione perché dobbiamo continuare ad apprendere molto senza pensare di essere fenomeni. Dobbiamo essere consapevoli che questa è stata una grande giornata, ma senza pensare troppo ai record e ad altre cose: bisogna guardare avanti e continuare a lavorare per fare prestazione sempre migliori.

  • Sul gol subito:

“Ovviamente sono arrabbiato per il gol subito anche perché in quel momento avevamo cambiato qualcosa nel modo di difendere a causa dei tre cambi. Aguilar ha giocato con me tre anni e ha fatto un gran gol: gli ho detto che non glielo avevo mai visto fare prima”.

  • Sulle sfide con Psg e Barcellona:

“Quando ho visto che le ultime due sfide erano quelle contro di loro ho subito pensato che dovevamo fare più punti possibili nelle prime partite. Nel calcio nulla è impossibile, ma è sotto gli occhi di tutti che sono due squadre di un livello superiore rispetto agli altri. Mancano ancora tante gare per arrivare a quelle e l’unica cosa che penso ogni giorno è quella di recuperare i vari infortunati. Ci mancano tantissimi giocatori e punto a recuperarli strada facendo: questa è la cosa più importante perché davanti siamo contati ed è fondamentale per noi essere a pieno regime”.

  • Sulla rosa e sui mancini presenti al suo interno:

“In generale ho un debole per i giocatori mancini perché penso che siano tutti giocatori speciali: tutti quelli con cui ho giocato io vedevano il calcio con una tecnica e con una classe diversa dagli altri. Non abbiamo preso tutti giocatori mancini volontariamente, alcune volte sono arrivati un po’ per necessità: per esempio Da Cunha era già da noi. In generale Nico Paz, Perrone e Liberali si trovano alla perfezione in campo, ma la cosa più importante rimane il fatto che devono capire il calcio che noi vogliamo proporre, leggendo bene anche i vari momenti della gara”.

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