La Lariana ormai sempre più fotocopia della Regina. Una strada al collasso dove, specialmente nei week end e nei giorni festivi i serpentoni di auto incolonnate sono la regola. Disagi alla viabilità causati dal flusso ininterrotto di visitatori ma anche, nei giorni infrasettimanali, da quanti rimangono bloccati, per il traffico sempre più intenso, in ingresso a Como.
L’emergenza viabilistica che a breve porterà novità di rilievo sulla statale Regina, con un’ordinanza specifica per l’estate, voluta dal Prefetto, risuona con la stessa intensità anche sulla sponda opposta, lungo la Lariana, meta di tantissimi turisti che hanno come destinazione i tanti splendidi paesi sul lago e come meta finale Bellagio.
Non passa ormai giorno senza che le cronache non riportino – come avviene anche su ComoZero.it – notizie di code senza sosta per arrivare a Como o di segnalazioni di disservizi di cui sono spesso vittime incolpevoli i turisti in gita che non riescono a muoversi agevolmente. Poche le corse del trasporto pubblico, soprattutto di sera, mancanza di coordinazione tra mezzi su strada e via lago e altre segnalazioni sembrano rappresentare la prassi. Senza dimenticare la fragilità del territorio che spesso con piccoli smottamenti e frane, rende ancor più arduo muoversi.
Chi vive tutto ciò e lavora proprio nel campo del turismo è Ettore Peron, che gestisce un bed and breakfast e due appartamenti per le vacanze a Nesso. E’ lui a tracciare un quadro non proprio lusinghiero di quanto sta accadendo sulla sponda orientale del lago di Como (per segnalazioni, foto, video, scrivere a redazionecomozero@gmail.com o alla pagina facebook).
“Ormai non siamo più solo degli albergatori. Siamo sempre di più anche degli autisti. Non si contano le volte in cui i nostri ospiti, sempre stranieri, rimangono bloccati a Bellagio o non sanno come tornare a Como perché o non ci sono bus o quei pochi che passano sono strapieni e non si fermano – racconta Ettore – non è possibile che ciò avvenga in un territorio turistico come il nostro, in un periodo fondamentale come quello primaverile-estivo. Nelle ultime settimane sono stati 4 i turisti che sono dovuto andare personalmente a prendere a Bellagio o in altri posti perché erano rimasti senza alcuna possibilità di ritornare a Nesso. Una signora, ospite della mia struttura, di recente mi ha scritto, preoccupata, perché si trovava a Bellagio ma alle sei di sera non riusciva a tornare. Mi raccontava di come fossero passati 4 bus tutti pieni che non si sono fermati e altri due “fuori servizio”. Sono andato a recuperarla”.
Quindi il primissimo problema che viene sottolineato è la “disorganizzazione apparente di Asf e dell’Agenzia di trasporto pubblico locale, nel risolvere tali carenze – aggiunge Ettore – Comprendo la giustificazione della difficoltà nel trovare personale che viene riportata, e ho anche notato come siano di recente state aggiunte alcune corse, ma purtroppo, è sotto gli occhi di tutti, non è sufficiente. Qui tutti noi viviamo di turismo e se a giugno un visitatore, alle sette di sera non può tornare da Bellagio o deve prendere d’assalto il bus, non ci siamo proprio”. Va detto – vedi articolo allegato qui sotto – che la società di trasporti, per la Lariana, ha appena annunciato alcuni rinforzi estivi.
Una situazione che richiederebbe una maggiore sinergia anche con la “Navigazione per poter usufruire meglio del lago – dice sempre Ettore che è anche una guida turistica e quindi vive i disagi dei visitatori che accompagna – Ho scritto più volte ad Asf e all’Agenzia Tpl ma invano. Purtroppo deve essere aumentato l’impegno, a mio modo di vedere”.
I turisti vanno assistiti e la viabilità migliorata “anche perché ciò è utile ovviamente anche per i residenti che sempre più spesso finiscono imbottigliati nelle colonne causate dal traffico sulla Lariana. Questo perché se i bus sono pochi c’è chi ovviamente userà l’auto. E suona paradossale, a volte, sentir dire di utilizzare i mezzi pubblici se poi non ci sono. Bisogna curare i piccoli dettagli. Faccio un esempio di un fatto che accade a Como. Per lavori in essere, che dovrebbero però già essere finiti, la fermata del bus C30 che dalla stazione di San Giovanni porta a Bellagio, dunque un mezzo molto usato dai turisti in arrivo, ha cambiato posto. Prima era all’esterno della stazione e dunque molto comoda. Adesso per i lavori è stata spostata in piazza Matteotti. Ma sono mesi che va avanti così e solo da poco sono state messe indicazioni anche in inglese per dare informazioni (Asf, contattata, ha sottolineato come i cartelli siano stati affissi da subito e come, in taluni casi, siano stati strappati o portati via dal maltempo ma subito riposizionati. In aggiunta sembra che sul fronte dei collegamenti con Bellagio sia allo studio la possibilità di aggiungere in estate una corsa serale aggiuntiva verso Como in partenza alle ore 23). Diversi turisti si sono ritrovati senza sapere dove andare. Sono magari dettagli che però fanno la differenza”.
Anche perché, è l’amara conclusione “adesso Como sta vivendo un momento magico che non sembra subire rallentamenti ma se poi i turisti iniziano a tornare a casa lamentandosi potrebbe essere un problema. Stiamo facendo una figuraccia a livello mondiale. E’ necessaria una regia per il turismo e non lasciare le soluzioni dei problemi nelle mani dei singoli”.