Solo ieri davamo conto dei movimenti elettorali in vista dell’appuntamento con le urne del 2027 a Como. Così abbiamo pubblicato una foto inviata da Futuro Nazionale di Como che faceva da accompagnamento a un comunicato stampa ufficiale del Comitato 849, espressione diretta dell’ex generale Vannacci. Istantanea che però ha subito creato malumori, polemiche e quantomeno una chiara e netta richiesta di precisazioni. Ecco cosa è accaduto.
“Nella foto di presentazione della squadra lariana di Fn si vedono Gianluca Marcantuono e Guido Carati (referenti di Futuro Nazionale Como – Comitato 849, Ndr), e Niki D’Angelo. Gli stessi sono però rispettivamente anche il delegato provinciale del Coni (D’Angelo, Ndr) e gli altri fiduciari provinciali sempre del Coni”, così spiega Pietro Peddone (‘pensatore libero e democratico’ – come ama farsi definire – nonché noto presidente dell’Associazione noleggio da diporto e futuro candidato alle comunali, sembra di capire).
Una compresenza di ruoli, quello politico e quello pubblico, che appunto non viene giudicata positivamente da Peddone: “Non valuto le convinzioni private in ambito politico delle persone. Mi domando – evidenzia Peddone – però se i principi base del Coni su inclusione, integrazione, non discriminazione, multiculturalismo e valorizzazione delle diversità non siano in netto contrasto con i principi promossi da Futuro Nazionale. È quantomeno doveroso che i rappresentanti del Comitato olimpico nazionale italiano, considerati i ruoli che ricoprono, precisino se aderiscono ai valori del Coni o a quelli vannacciani”.
Immediata, contattato dalla redazione, la replica di Niki D’Angelo: “Io non parlo per Gianluca Marcantuono e Guido Carati, personalmente non sono parte di alcun comitato. Ero lì perché invitato a partecipare a un evento di raccolta fondi per l’allestimento di un furgone specializzato in calamità ed emergenze per i Vigili del Fuoco. Così come ho partecipato ad analoghi eventi fatti dal Pd, così come il giorno della foto c’era anche Nicola Molteni. Insomma, se come obiettivo c’è un fine lodevole, io e il Coni che rappresento, ci siamo, così come se si parla di sport”.
