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L’età le rende solo più belle: ecco le magnifiche regine del Lago di Como, sfilata mozzafiato

Il Villa d’Este Style Vintage Yachting è tornato a celebrare il fascino senza tempo della nautica d’epoca, rinnovando l’appuntamento con armatori, collezionisti e appassionati riuniti sulle sponde del Lago di Como.

Villa d’Este, in collaborazione con ASDEC, Associazione Scafi d’Epoca e Classici, e il Museo Barca Lariana, ha portato al centro della scena straordinari scafi a motore con oltre cinquant’anni di storia, espressione di un patrimonio in cui design, innovazione, artigianalità e cultura nautica si incontrano.

A fare da cornice alla manifestazione è stato il Grand Hotel Villa d’Este, luogo simbolo dell’eleganza italiana e protagonista, da oltre un secolo, della storia del Lago di Como. Qui il patrimonio nautico ha incontrato quello paesaggistico e culturale, creando una giornata in cui passato e presente hanno dialogato attraverso la bellezza delle imbarcazioni e la passione di chi ne preserva l’autenticità.

Il Futurismo, tra velocità, innovazione e visione del futuro

L’edizione 2026 si è inserita nel più ampio programma del Grand Tour del Lago di Como, con una selezione di prestigiose imbarcazioni storiche esposte nel parco del Grand Hotel dal 9 al 19 settembre. Il giardino di Villa d’Este si è così trasformato in un vero e proprio percorso dedicato alla cultura nautica, offrendo agli ospiti la possibilità di ammirare fuori acqua scafi capaci di raccontare epoche, tecnologie e storie differenti.

Tra le imbarcazioni protagoniste dell’esposizione, anche quella appartenuta a Guido Cappellini, uno dei più celebri piloti della motonautica di velocità, entrato a pieno titolo nella storia di questo sport. Nel 2025 Cappellini ha conquistato il Raid Motonautico Internazionale Pavia–Venezia, stabilendo il nuovo record di velocità con una media di 207 chilometri orari.

La presenza di questa imbarcazione si è rivelata particolarmente significativa alla luce del tema scelto per l’edizione 2026: il Futurismo. Una corrente che incarna perfettamente lo spirito del Lago di Como e della sua storia motonautica. Negli anni ’20, infatti, queste acque furono teatro di gare, sperimentazioni, record e innovazioni tecnologiche.

Anche Villa d’Este, nel 1927, si avvicinò alla cultura futurista, diventando un luogo in cui velocità, macchine, movimento e modernità trovavano una naturale espressione.

Il Futurismo diventa così la chiave per rileggere quella stessa tensione verso il futuro e il continuo superamento dei propri limiti.

Il Lago come palcoscenico: dall’ormeggio al Carosello

Le imbarcazioni partecipanti, selezionate da ASDEC e dal Museo Barca Lariana, si sono riunite in Centro Lago di buon mattino per raggiungere poi Villa d’Este accompagnate dalla Barca Pilota del Presidente di ASDEC, dando vita a una prima suggestiva parata sulle acque del Lario. L’arrivo alla marina di Villa d’Este ha segnato l’inizio ufficiale della manifestazione.

Gli ospiti sono stati accolti con un itinerario storico-culturale tra gli scafi fuori acqua, per poi scoprire, attraverso il Carosello in acqua, le storie inedite e curiose che accompagnano ciascuna imbarcazione in concorso. Le barche partecipanti hanno sfilato davanti all’iconica piscina galleggiante di Villa d’Este, al cospetto della giuria e del pubblico, trasformando il Lago di Como in un palcoscenico naturale. Una vera passerella sull’acqua, capace di mettere in risalto la varietà, l’eleganza e l’eccezionale qualità delle imbarcazioni presenti.

Il Carosello ha rappresentato anche un’occasione di incontro tra generazioni e culture nautiche differenti. A rendere ancora più prezioso il racconto sono state le testimonianze e gli aneddoti condivisi dagli stessi proprietari, che hanno permesso di restituire a ogni imbarcazione una storia unica e personale.

Un momento d’eccellenza che ha caratterizzato in modo particolare l’edizione 2026 del Vintage Yachting.

ASDEC e Museo Barca Lariana hanno selezionato per l’evento anche il Villa d’Este Super, costruito da Guido Abbate nel 1962 e caratterizzato dall’eccezionale Chrysler 413 Big Block V8 da 6,8 litri e 300 CV, unico esemplare della serie secondo le ricerche del proprietario.
Grande interesse ha suscitato la Sophia Loren, una delle prime Riva della sua serie e appartenuta alla celebre attrice, simbolo del legame tra nautica, cinema e Dolce Vita.

A completare la selezione, la ER 6, realizzata dal Cantiere Ernesto Riva in collaborazione con l’armatore e una squadra di artigiani. Costruita interamente in legno, reinterpreta in chiave contemporanea l’eleganza dei primi runabout, valorizzando la tradizione della lavorazione artigianale.

Dopo la sfilata, armatori, ospiti e organizzatori si sono riuniti al Ristorante Grill di Villa d’Este per il pranzo conviviale, seguito dalla Cerimonia di Premiazione che ha rappresentato uno dei momenti più significativi della giornata, ribadendo come la tutela della nautica storica passi attraverso una combinazione di competenza, passione e responsabilità verso un patrimonio che, attraverso ogni generazione, continua a essere tramandato.

I premi:

  • Lo yacht più bello, appartenuto alla stessa famiglia: Riva Ariston, Donatella, 1966 e Cadenazzi Mod Turismo Lasco, RINA, 1969

  • Il miglior comunicatore: Beppe Ambrosini

  • Il restauro più recente che richiama la storia di Villa d’Este: Vaporina Cantiere Ernesto Riva, Laura, 1926

  • Il miglior attracco: Riva Tritone, Rubina, 1958

  • La barca più Anziana: Vaporina Cantiere Ernesto Riva, Laura, 1926

  • La migliore comunicazione: Lake Como Tourism

  • Memoria e Storia: Il Rusco Abbate, 1958

  • Il miglior abbigliamento: Carducci Artenisio, Cantiere Ernesto Riva

  • Icona del Cinema: Riva Acquarama, Sophia, 1962

  • Maggior potenza e cilindrata: Abbate Villa d’Este Super, 1962

  • GianAlberto Zanoletti Award, Museo Barca Lariana: Vaporina Cantiere Ernesto Riva, Laura 1926

  • Elegance Award, Villa d’Este: Riva Tritone, Rubina, 1958

A chiudere la manifestazione è stata la Regata delle Jole d’Epoca, una sfida simbolica tra tre equipaggi in rappresentanza di Villa d’Este S.p.A., ASDEC e Museo Barca Lariana.

Le Jole, imbarcazioni profondamente radicate nella tradizione del canottaggio lariano, hanno riportato sulle acque del Lago di Como lo spirito autentico della competizione sportiva, con tre atleti e un timoniere per ciascun equipaggio. La squadra vincitrice, come lo scorso anno, è stata quella di ASDEC.

Un patrimonio da custodire e tramandare

Il Villa d’Este Style Vintage Yachting 2026 ha così confermato la propria vocazione: raccontare la nautica storica non soltanto attraverso le sue imbarcazioni, ma soprattutto attraverso le persone che ne custodiscono la memoria e ne rendono possibile la conservazione.

La collaborazione tra Villa d’Este, ASDEC e Museo Barca Lariana ha dato vita a un appuntamento in cui competenza, cultura e passione si sono incontrate, contribuendo alla valorizzazione di un patrimonio che appartiene alla storia del Lago di Como e, più in generale, alla cultura italiana del progetto e dell’artigianato.

Per un’intera giornata, le acque del Lago di Como hanno accolto una flotta di autentiche icone, mentre Villa d’Este ha offerto ancora una volta il luogo ideale per celebrarne la storia e il valore. Il risultato è stato un evento capace di unire storia e contemporaneità, eleganza e sport, cultura e convivialità, riaffermando il ruolo del Villa d’Este Style Vintage Yachting come uno degli appuntamenti più distintivi dedicati alla nautica d’epoca e come espressione di quella straordinaria cultura italiana del saper fare che, ancora oggi, continua a navigare.

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