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“Al nido la coop senza personale, richiamato il personale comunale bistrattato. E i cittadini pagano due volte”

Primissimi giorni di attività scolastica e grossi problemi a Como. Al di là della clamorosa contesa sul trasferimento (bloccato almeno fino al 15 settembre, quando si esprimerà il Consiglio di Stato) degli scolari dalla primaria Corridoni di via Sinigaglia alla scuola di via Fiume, ora si apre il caso del nido comunale di via Giussani. I sindacati denunciato una situazione difficile con la cooperativa a cui è affidata la gestione in difficoltà a reperire tutto il personale necessario e il ricorso obbligato al personale comunale per coprire tutti i ruoli. Di seguito la nota integrale.

Le Scriventi OOSS e la RSU sono venuti a conoscenza che dal primo settembre, data di apertura dei nidi pubblici, nel nido di Via Giussani a Rebbio, la cooperativa che avrebbe dovuto garantire il servizio di post nido dalle 16.30 alle 18.00 non è stata in grado di reperire adeguato personale educativo.

A sopperire a tale gravissima mancanza del soggetto esterno – vincitore di selezione pubblica – è stato chiamato il personale comunale. Proprio quel personale bistrattato dall’amministrazione, nel disegno ormai avviato di privatizzare completamente il servizio affidandolo a soggetti del terzo settore.

L’amministrazione si è ben guardata dal chiudere il post nido di Rebbio e dal dichiarare l’incapacità del soggetto privato a garantire il servizio: ha preferito chiedere disponibilità al personale interno; disponibilità che ovviamente non è mancata.

Sia chiaro, per chi scrive tutto il servizio deve essere garantito da personale pubblico, assunto a tempo indeterminato e in grado di rispondere a situazioni emergenziali come questa così come alla completa gestione del servizio ordinario.

I contribuenti pagano due volte: onerose procedure di appalto/affidamento e poi uso di personale interno, con i relativi costi di straordinario e indennità di turno.

I limiti del servizio affidato esternamente sono ormai evidenti, è il pubblico al servizio del privato e non viceversa: il privato non trova personale e il pubblico deve sopperire con risorse proprie.

Com’era la storia del gatto che prende il topo?

RSU – FP CGIL Macrì – CISL FP Ferri – UIL FP Deiana – Cobas PI Aurola – CSE FLFP Bazzea

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