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Albate, scuola chiusa fino a gennaio. Aleotti accusa: “Strutture a rischio, il sindaco ammette ma non interviene “

Dopo il cedimento del soffitto di due giorni fa e le indagini dei tecnici il comune di Como fa sapere che la scuola Media di Albate riaprirà solo dopo la pausa natalizia. Ecco la nota:

Per consentire il proseguimento delle indagini al primo piano della scuola di piazza IV Novembre ad Albate e i lavori preparatori per i ripristini necessari al secondo piano, la scuola resterà chiusa fino a sabato. Gli uffici stanno predisponendo un progetto di intervento suddiviso in due fasi al primo e al secondo piano, con priorità al primo piano in modo da consentire l’agibilità al rientro dalle vacanze di Natale. Successivamente si interverrà sul secondo piano. L’intervento prevede la posa di sistemi di protezione dei solai consentendo l’utilizzo in sicurezza degli spazi.

Intanto interviene il consigliere cinquestelle di Palazzo Cernezzi, Fabio Aleotti. “Scuole comasche – dice – istruzione o preoccupazione? Secondo il XIX Rapporto di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica Como è al 66simo posto tra i capoluoghi italiani partecipanti all’indagine (su un totale di 83) ed è tra le città con le maggiori esigenze e urgenze di manutenzione anche per la vetustà di alcuni edifici”.

Il pentastellato evidenzia inoltre come: “In Lombardia circa il 40% degli edifici scolastici è stato realizzati prima del 1940 e il 20% prima del 1900. Sicuramente il degrado è quindi figlio di decenni di mancate manutenzioni e scarsi investimenti economici. La situazione dell’edilizia scolastica comasca è preoccupante mancando una pianificazione strutturata per quanto alle manutenzioni ordinarie (n.d.r. come dichiarato dal neo dirigente Pozzi) e come l’episodio della scuola media di Albate dimostra. Perché dopo quasi 2 anni dall’insediamento di questa giunta non si sono effettuate le necessarie manutenzioni nelle nostre scuole? Troviamo preoccupante che il Sindaco, pur ammettendo il potenziale rischio, verificato dai tecnici, non abbia già preso dei provvedimenti immediati. Ci aggiungiamo al coro dei genitori preoccupati e quindi vorremmo sapere come e quando il Comune di Como ha intenzione di intervenire al fine di garantire l’incolumità dei ragazzi, che hanno il diritto di entrare nella loro scuola e sentirsi al sicuro”.

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