Tende automatizzate per l’asilo Sant’Elia, capolavoro di Giuseppe Terragni il cui destino è tutto da scrivere da quando ha smesso, per questioni tecniche, di assolvere la funzione per cui è stato progettato e costruito. Ma la notizia di oggi è certamente molto buona ed è contenuta nel Documento di Indirizzo alla Progettazione allegato a una delibera della giunta Rapinese di freschissima pubblicazione all’Albo.
Si legge nelle premesse:
L’Amministrazione Comunale ha avviato un percorso di studi e approfondimenti conoscitivi sullo storico immobile, denominato “Asilo Sant’Elia”, sito in via Alciato 15, per inserire negli atti programmatori tecnico-finanziari e gestionali le attività che si renderanno necessarie per la sua riapertura al pubblico e per garantire l’attenzione manutentiva che il fabbricato richiede;
l’Amministrazione, pur rimanendo in linea con i principi della conservazione programmata dell’edificio, intende dar corso ad interventi di adeguamento normativo in materia di strutture,
impianti, prevenzione incendi, sicurezza negli ambienti di lavoro, microclima e contenimento energetico;
- nell’ambito di tale quadro complessivo di interventi, il sistema di oscuramento dell’immobile rappresenta un tema di particolare rilevanza in quanto le quattro aule hanno un’intera
parete finestrata che per questo necessità di tale sistema, parte integrante dell’edificio stesso; - – gli interventi in oggetto sono pertanto finalizzati a realizzare l’adeguamento tecnologico del sistema di oscuramento presso l’Asilo Sant’Elia mediante tendaggi automatizzati, progettati in
conformità alle norme tecniche di settore al fine di assicurare: sicurezza d’uso; integrazione architettonica compatibile con il vincolo culturale; possibilità di regolazione dell’apporto luminoso e del comfort visivo; resistenza agli agenti atmosferici e durabilità.
I lavori sono calcolati in 120mila euro di cui 97mila dai ristorni dei frontalieri e 23mila dal contributo Fai arrivato nei mesi scorsi.
Nel dettaglio, ecco il quadro economico:
