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Gaddi: “La partita finisce qui. Avevo ragione. Cancellato il divieto di ingresso in tribuna per le maglie avversarie”

Non era piaciuta al consigliere regionale di Forza Italia Sergio Gaddi, la stretta annunciata dal presidente del Como, Mirwan Suwarso, sui tifosi ospiti nei settori lariani e in particolare nella tribuna dello stadio Sinigaglia.

Fatto che lo aveva spinto a criticare quella che in apparenza sembrava una scelta discutibile. Intervento che aveva subito suscitato numerose proteste e attacchi personali contro il consigliere regionale.

Poi ieri le parole del presidente Suwarso che, tra l’altro, aveva chiarito. “Per quanto riguarda la richiesta di non indossare i colori delle squadre avversarie, questa regola si applica agli abbonati. Gli abbonamenti sono pensati per i tifosi del Como; perché essere abbonato del Como per poi cedere il proprio posto a un tifoso della squadra avversaria, quando ci sono così tanti i tifosi del Como che vorrebbero andare allo stadio, ma non riescono a trovare il biglietto perché le partite sono spesso esaurite. Naturalmente questa richiesta non si applica i bambini. Non abbiamo alcun interesse a rovinare l’esperienza di un bambino che desidera sostenere i propri idoli, qualunque sia la squadra per cui giocano”,

Puntualizzazioni che hanno portato nuovamente il consigliere Gaddi a intervenire. Ecco le sue parole:

Bene, la partita finisce qui. Apprendo con piacere che il divieto di ingresso in tribuna allo stadio di Como per le maglie avversarie è stato cancellato, o meglio ristretto ai soli abbonati. Perfetto, perché era una regola molto poco sportiva, molto provinciale e molto poco ospitale, soprattutto per il buon nome della città. Ma poiché l’italiano è una lingua precisa, non poteva essere un fraintendimento, come dimostra il regolamento che parla molto chiaramente di divieto per tutti. È antipatico dire che avevo ragione io, ma è così. In ogni caso questo breve ma acceso confronto estivo è stato molto divertente e si conclude nel modo più saggio. Prendere posizioni (apparentemente) scomode e tenere il punto è raro, soprattutto in politica e nello sport, quindi tutto ciò provoca reazioni forti. Ci sta. In bocca al lupo a Como e al Como, con lealtà e sportività. Azzurre 

 

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