Ormai il deputato della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri è arrivato allo sfottò conclamato verso il sindaco di Como Alessandro Rapinese. A diventare un boomerang per il primo cittadino comasco il famoso slogan sul carro attrezzi dedicato alla rimozione delle auto lasciate in divieto di sosta in città dagli abitanti del Cantone (e della Confederazione tutta). Promessa irrealizzabile, ovviamente, la “rimozione etnica”, ma che è bastata per innescare polemiche e risposte dall’altra parte del confine. E infatti ancora una volta è la Lega dei Ticinesi con Lorenzo Quadri a pubblicare una carrellata di foto di auto italiane in divieto di sosta in Svizzera e a lanciare un vero e proprio sfottò verso Rapinese.

“Parcheggi azzurri abusivi – esordisce Quadri – Nuova galleria fotografica di posteggi italici abusivi: sulle strisce pedonali (Chiasso), sul marciapiede di via Cortivallo a Lugano, su quello davanti al Casinò di Lugano”.

“Notare – aggiunge – che quest’ultimo veicolo, lo si vede benissimo, è targato Como: si invita pertanto il sindaco Rapinese a mandare il famoso “carro attrezzi” per rimuovere l’auto del suo concittadino”.
