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Como e la nuova Ztl. Negretti: “A rischio l’accessibilità per disabili e anziani”. Gaddi: “Disobbedienza civile davanti a tali decisioni”

Le nuove regole su Ztl, aree pedonali e biciclette in centro storico non potevano che innescare immediati commenti e polemiche.

Riportiamo l’intervento di Elena Negretti, capogruppo della Lega:

L’ampliamento delle aree pedonali e la revisione della ZTL nel centro storico di Como pongono una questione molto seria che non può essere sottovalutata: il rischio di limitare ulteriormente l’accessibilità per le persone con disabilità. Sorprende che un provvedimento con un impatto così rilevante non sia accompagnato da un’esplicita valutazione delle conseguenze per le persone con disabilità, gli anziani e le loro famiglie, né da un percorso di confronto pubblico con le associazioni che le rappresentano.

L’Assessore e Vicesindaco Roperto dov’è? Inoltre, non si può parlare di sicurezza quando, nonostante il grande lavoro fatto in questi anni aumentando le Forze dell’Ordine sul territorio, il Comune deve essere anche in grado di fare la sua parte, e invece questa amministrazione non la fa. Ci chiediamo se esista qualcuno in questa maggioranza che abbia il coraggio di andare contro, pubblicamente, le scelte di un Sindaco che agisce al di fuori di ogni logica di buon senso.

Elena Negretti Capogruppo Lega

Critico anche il consigliere regionale di Forza Italia, Sergio Gaddi su Facebook che parte dal recente investimento subito dal sindaco Rapinese da parte di una bicicletta in centro:

Ci dispiace, per fortuna per lui niente di grave, ma cosa ha fatto per vendicarsi? Ha bloccato l’accesso in quasi tutto il centro storico alle bici e anziché limitare quelle che in realtà sono dei motorini che sfrecciano ad altissima velocità lo ha bloccato per tutti.

Una decisione folle, completamente assurda. Non è concepibile che le biciclette non possano passare: i residenti, chi va a fare la spesa, le mamme che accompagnano i bambini. È qualcosa di completamente fuori dalla realtà. Ha finito le categorie con cui prendersela, visto che ce l’ha con tutti, e adesso è la volta delle bici. La bicicletta non ce l’ho, ma me la vado a comprare apposta per fare in modo che i vigili mi inseguano per cercare di bloccarmi. Ci vuole la disobbedienza civile davanti a una cosa del genere. Mi auguro che i ricorsi siano migliaia, che venga invaso da un’esondazione di ricorsi. l provvedimento è un un ghiribizzo di uno che si sveglia al mattino. Non è rispettare la legge, ma il delirio irrazionale e irragionevole che va combattuto.

 

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