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Emergenza idrica: situazione critica in 10 comuni del Comasco. Possibili razionamenti

Como Acqua ha inviato nelle scorse ore una comunicazione ufficiale a tutti i Sindaci e Amministratori del territorio interessati per segnalare la situazione di crescente criticità legata alla disponibilità della risorsa idrica, dovuta al perdurare  condizioni climatiche eccezionali.

Temperature particolarmente elevate, assenza prolungata di precipitazioni, livelli storicamente bassi di laghi e corsi d’acqua e un significativo aumento dei consumi – anche per effetto in alcune zone della provincia della presenza turistica – stanno determinando uno squilibrio sempre più marcato tra il fabbisogno quotidiano e la disponibilità di acqua presso le fonti di approvvigionamento.

Le criticità si stanno manifestando con maggiore intensità in alcuni Comuni del territorio comasco tra cui Alta Valle Intelvi, Blessagno, Centro Valle Intelvi, Grandola ed Uniti (località Grona), Pigra, Plesio, Porlezza (frazioni Palo e Campelò), Schignano (Posa), Torno (Montepiatto) e Dizzasco, dove si registrano condizioni che potrebbero portare, anche nell’immediato, a disservizi nell’erogazione dell’acqua potabile.

Como Acqua è impegnata da settimane nell’attuazione di tutte le misure tecniche possibili per fronteggiare l’emergenza; tramite l’incremento delle portate disponibili, l’ottimizzazione delle interconnessioni tra acquedotti, attività continua di ricerca e riparazione delle perdite e regolazione delle reti di distribuzione.

Dal 5 agosto è inoltre attivo un servizio di rifornimento tramite autobotti presso la centrale di sollevamento di Argegno, infrastruttura strategica per l’alimentazione della Valle Intelvi. Sono in corso ulteriori valutazioni tecniche per potenziare temporaneamente la disponibilità idrica nella stessa area, segnatamente attraverso l’adduzione di un ulteriore pozzo verso il serbatoio di Pigra.

Nonostante l’impegno straordinario messo in campo, la rapidità con cui evolve lo scenario non consente in tutte le situazioni di garantire la continuità del servizio nell’arco dell’intera giornata. Per questo motivo, Como Acqua si riserva la possibilità – qualora le condizioni lo rendessero necessario – di attivare razionamenti mirati e temporanei della fornitura idrica, nelle fasce orarie meno sensibili.

L’eventuale introduzione di queste misure, che verrebbero preventivamente comunicate a Comuni e cittadini, avrebbe l’obiettivo di consentire il recupero dei livelli dei serbatoi e preservare la disponibilità d’acqua nelle ore di maggiore utilizzo (indicativamente tra le 6.30-9.30, 11.00-14.00 e 18.30-21.30). Particolare attenzione sarà riservata alle utenze sensibili e ai servizi pubblici essenziali.

Fondamentale, in questa fase, è anche la collaborazione dei tutti gli utenti. Il Gestore del Servizio Idrico Integrato invita la popolazione a limitare i consumi non essenziali, evitando in particolare l’irrigazione di giardini e aree verdi, il riempimento di piscine e vasche, il lavaggio di veicoli e tutte le attività che comportano un utilizzo non necessario di acqua potabile.

Un uso responsabile della risorsa è oggi indispensabile per tutelare un bene primario e contribuire al superamento di una situazione che resta strettamente legata all’andamento delle condizioni meteo e al ritorno di precipitazioni significative.

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