Il sindacato della polizia locale Diccap-Sulpm chiede l’annullamento del bando del Comune di Como per assumere 10 nuovi agenti con contratto di formazione lavoro. La clamorosa mossa nasce da alcune contestazioni ed è già stata inviata a tutti i vertici dell’amministrazione e del Corpo. In sostanza, il Diccap-Sulpm – in una nota ufficiale firmata dal segretario Sergio Bazzea – segnala che “il Comune di Como, per il medesimo profilo professionale ha a disposizione la graduatoria della selezione effettuata in convenzione con il Comune di Erba e i cui esiti sono stati pubblicati il 5 aprile 2018 (foto sotto)”.
Inoltre, il sindacato “segnala che i contratti di formazione e lavoro, pur essendo considerati assunzioni flessibili, devono essere proceduti dalla mobilità proprio perché al termine possono essere trasformati in assunzioni a tempo indeterminato, come indicato nello stesso bando. La giurisprudenza ha sempre ritenuto illegittimi i concorsi pubblici banditi prima di avere espletato la procedure di mobilità del personale”.
Infine, un terzo aspetto problematico, sempre a detta del Diccap-Sulpm, è “il limite di età a 32 anni” che sarebbe elusivo “del divieto di porre un limite massimo di età nei concorsi per agente di polizia locale”.
“Inoltre – conclude il documento firmato da Sergio Bazzea – non può che destare un certo stupore la clausola inserita nel bando che prevede, a pena dell’esclusione, di essere in possesso di un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera, attestazione che limita di molto la partecipazione di eventuali candidati”.
Come detto, dunque, la richiesta è che “la procedura concorsuale di cui in oggetto venga annullata in autotutela”.