Solo ieri Trenord spiegava: “Nel 2025: 83.8% puntuale, 780mila corse e il record assoluto dei fine settimana”. Ma i numeri diffusi dall’azienda non convincono il consigliere regionale Dem, il comasco Angelo Orsenigo, che oggi con una Nota accusa:
PUNTUALITÀ ALL’83,8%: MOLTO SOTTO LA MEDIA NAZIONALE. NIENTE LODI: CHIEDERE AI PENDOLARI COMASCHI
Trenord cerca di far passare come positivo un numero che non lo è affatto: la puntualità all’83,8% non deve essere un vanto perché, al contrario, è molto problematico e parecchio sotto la media nazionale, il cui dato generale è oltre il 90%, stando ai dati di Trenitalia.
Anche il confronto con il 2024 è fumo negli occhi, perché quello è stato un anno con performance pessime. Bisognerebbe prendere i dati del 2023 per verificare che non c’è stato alcun miglioramento significativo.
Sorprende che siano l’assessore regionale ai Trasporti Lucente e il consigliere milanese Bestetti, entrambi di Fratelli d’Italia, a tessere le lodi di Trenord, perché è vero che la Regione è proprietaria del 50% dell’azienda, attraverso Fnm, ma ne è anche la controparte.
Regione è, infatti, l’ente che dà in affidamento il servizio alla società, ma soprattutto dovrebbe stare dalla parte degli utenti, cioè i cittadini, non della partecipata, a cui invece dovrebbe chiedere maggiori puntualità e affidabilità. Basterebbe parlare con i pendolari comaschi per capire che certi messaggi tutti rose e fiori non reggono la prova dei fatti”, conclude Orsenigo.