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Caro benzina, gli imprenditori: “Un tetto massimo di 1,90 per la verde e 1,95 per il diesel”

Di proroga in proroga il Governo “dimostra di non avere una strategia chiara. Se pensa di gestire l’emergenza con provvedimenti a futura memoria, farà i conti non con l’aumento del prezzo dei carburanti ma con il fallimento di migliaia di imprese che non riescono più a gestire l’ordinario”, evidenza Confimprenditori.

E sempre Confimprenditori una proposta l’ha messa sul tavolo: un price cap al prezzo dei carburanti, che garantisca un margine economico equo e giustificato per i raffinatori e la rete di distribuzione, ma prevenga, già alla fonte, speculazioni ed extra profitti, proteggendo in tal modo il mercato da spirali inflattive.

“Un price cap equo, che ad oggi non può superare 1,90 euro al litro per la benzina e 1,95 euro al litro per il diesel. Qualsiasi prezzo superiore a queste soglie alla pompa – a parità di tasse – denota la presenza di extra-profitti o speculazioni lungo la filiera logistica” — ha dichiarato Stefano Ruvolo, Presidente di Confimprenditori.

La richiesta al Governo è di ragionare su questa ipotesi: “il resto sta diventando una pessima soap opera che le imprese e i cittadini non hanno alcuna voglia di vedere”.

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