RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

Casinò di Campione, Parravicini (Cisl): “I lavoratori hanno diritto alle mance, gli altri sindacati si muovano”

Trascorso un anno dalla riapertura Casinò di Campione d’Italia, il nodo mance per i lavoratori e le lavoratrici della casa da gioco resta senza soluzione. La trattativa infatti è ferma al palo.

“Come noto, le Organizzazioni Sindacali firmatarie, noncuranti della nostra rappresentanza, hanno escluso la Fisascat Cisl, e dunque i lavoratori nostri iscritti, dal tavolo di trattativa ma non basta a metterci a tacere sulla vicenda: lavoratrici e lavoratori della Casa da Gioco hanno diritto subito ai risultati del proprio lavoro, mance comprese, senza dover sopportare i tentennamenti del Sindacato” spiega Luca Parravicini della Fisascat Cisl territoriale.

“A nulla valgono gli appelli mediatici ad un intervento salvifico dell’azienda, le mance sono un fatto di lavoratrici e lavoratori e tocca alle loro rappresentanze trovare una soluzione. Chi invoca una nuova “proposta di salvaguardia”, sulla falsariga del 2022, tenta maldestramente di nascondere le inadeguatezze proprie e soprattutto di un Contratto Collettivo che sulle mance propone una soluzione di fatto inapplicabile, motivo, tra i tanti, per cui la Fisascat Cisl non lo sottoscrisse – prosegue la nota – Il tempo ci ha dato ragione ed ora che è davvero scaduto ci tocca incalzare le organizzazini sindacali firmatarie: fate presto! E se davvero, com’è evidente, il Contratto collettivo aziendale di lavoro, come formulato, non funziona, non perdiamo altro tempo e cambiamolo. Altri ritardi peseranno come macigni su lavoratrici e lavoratori, già penalizzati da retribuzioni insufficienti in un’economia di fatto svizzera, e rischiano di trasformare la Casa da Gioco in una riserva indiana, fatta di poveri in una città per ricchi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo