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Cernobbio, il primo giorno del Forum TEHA a Villa d’Este: da Mattarella a De Molli e Tajani aspettando Vannacci

È entrata nel vivo oggi, venerdì 4 settembre, a Villa d’Este la 52esima edizione del Forum TEHA “Lo Scenario di oggi e di domani per le strategie competitive”. Una prima giornata che ha portato ancora una volta Cernobbio al centro del confronto politico ed economico internazionale.

Ad aprire i lavori è stato il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, non presente a Cernobbio, ha inviato un messaggio scritto al Forum. Un intervento fortemente incentrato sulla delicata fase internazionale e sulla necessità di difendere un sistema fondato sulla cooperazione tra gli Stati.

Il Capo dello Stato ha richiamato l’attenzione sulle crescenti pressioni sull’ordine multilaterale, mettendo in guardia dal ritorno delle politiche di potenza, dalla minaccia e dall’uso della forza nella soluzione delle controversie internazionali. Un quadro reso ancora più complesso dalle grandi sfide globali, dal cambiamento climatico alle crisi sanitarie, dalle risorse energetiche e alimentari fino all’impatto dell’Intelligenza Artificiale.

Nel messaggio, Mattarella ha ricordato anche i costi umani, politici, economici e sociali provocati da guerre e contrapposizioni, indicando nella cooperazione e in un quadro di regole condivise la strada per garantire anche le prospettive di crescita dell’economia mondiale.

De Molli: basta con un’Europa raccontata soltanto in negativo

Subito dopo è arrivato l’intervento introduttivo di Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House Ambrosetti e TEHA Group, che ha scelto di mettere l’accento sui punti di forza dell’Unione Europea.

De Molli ha definito l’Europa una “superpotenza gentile”, invitando a superare le narrazioni esclusivamente pessimistiche sul futuro del continente. Il suo ragionamento è partito da alcuni numeri: 13 delle 20 città considerate migliori e più vivibili al mondo sono europee, quasi 500 delle 1.500 migliori università si trovano nel continente e il 48% della produzione energetica dell’Unione arriva da fonti rinnovabili. L’Europa, ha sottolineato, pesa inoltre per appena il 6% delle emissioni globali.

Il messaggio è stato quello di un’Europa che certamente deve accelerare per affrontare una competizione globale sempre più forte, ma che non deve dimenticare quanto ha già costruito in termini di pace, prosperità, qualità della vita, welfare, sostenibilità e tutela delle persone.

Tajani: “Il rapporto tra Europa e Stati Uniti è fondamentale”

Tra i momenti politici più attesi della giornata, l’intervento delle 13 del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, protagonista di un dialogo con Ferruccio de Bortoli dedicato alle “Sfide europee nello scenario globale”.

Tajani ha insistito innanzitutto sulla necessità di salvaguardare il rapporto tra Unione Europea e Stati Uniti, sostenendo che le due sponde dell’Atlantico abbiano bisogno l’una dell’altra, dalla competizione con la Cina ai rapporti con l’Africa fino alla corsa alle materie prime.

Il ministro ha affrontato anche il tema della guerra ibrida, parlando del rischio di attacchi e campagne di disinformazione capaci di interferire con la vita democratica e con le elezioni dei Paesi occidentali. «Sul rapporto con Mosca ha ribadito che l’Italia non è in guerra con la Russia, aggiungendo però che “la Russia forse vuole essere in guerra con noi”, nel quadro delle crescenti minacce ibride contro l’Occidente.»

Altro passaggio significativo quello sul futuro dell’Unione. Tajani si è detto personalmente favorevole al superamento del diritto di veto dei singoli Stati in politica estera, spiegando però che su questo tema la sua posizione non coincide con quella del Governo italiano. Ha quindi richiamato il caso dell’accordo con il Mercosur e la necessità di proseguire verso il completamento del mercato unico europeo.

Una giornata con lo sguardo rivolto al mondo

Ma quella di oggi a Villa d’Este non è stata soltanto una giornata politica. Il programma ha messo insieme economisti, rappresentanti delle istituzioni, scienziati e protagonisti dell’economia internazionale, con confronti dedicati alle sfide globali del futuro, alla competitività dell’Italia, all’economia mondiale, alle nuove frontiere della scienza e alle città del futuro. Tra i protagonisti anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, l’economista Nouriel Roubini, la fisica ed ex direttrice generale del CERN Fabiola Gianotti e, in collegamento, il CEO di BlackRock Laurence D. Fink.

Una prima giornata, dunque, segnata da un filo conduttore ben preciso: quale ruolo possono giocare l’Europa e l’Italia in un mondo sempre più instabile e competitivo.

E domani, sabato 5 settembre, i riflettori resteranno puntati sull’Europa, con l’atteso intervento del Presidente del Consiglio Europeo António Costa e nuovi confronti su crescita, competitività, sicurezza, difesa ed energia.

Ma c’è anche un altro nome destinato a catalizzare sguardi, obiettivi e taccuini: Roberto Vannacci. E la curiosità è inevitabile: chi incontrerà e con chi si fermerà a parlare nei saloni e nei giardini di Villa d’Este? Perché il Forum di Cernobbio è anche questo: non solo panel e interventi ufficiali, ma strette di mano, incontri al bar e conversazioni a bordo lago che finiscono nel mirino di cronisti e fotografi.

Con Vannacci tra gli ospiti, insomma, domani sarà interessante seguire anche quello che succederà lontano dal palco. Perché a Villa d’Este, spesso, anche il programma non scritto può diventare notizia.

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