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Chi grida alla catastrofe, chi lancia idee pittoresche. Cinque Stelle alternativi: “Il treno non è il problema di Como”

Le reazioni catastrofiche riportate da altri media sull’allungamento dei tempi di passaggi a livello di Como hanno già spinto il Comune a lanciare soluzioni pittoresche. Una tra tutte quella di eliminare una bella fetta del girone viabilistico rendendo il lungolago tra viale Cavallotti e Sant’Agostino a doppio senso di marcia, con apertura al traffico della corsia preferenziale per chi è diretto sulla Lariana. Un provvedimento totalmente slegato da qualsiasi visione organica del tema e persino – per quanto se ne sa – non contemplato dal piano del traffico (l’ennesimo) in costruzione a Palazzo Cernezzi.

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Ma oggi il gruppo di una “vecchia conoscenza” del consiglio comunale, ossia l’ex consigliere dei Cinque Stelle Luca Ceruti, offre una visione per così dire ribaltata della questione.

Luca Ceruti

“Il Meetup Como a 5 Stelle ritiene che la soluzione proposta per la mobilità nella città di Como, dopo il prolungamento dei tempi ai passaggi livello non sia certamente quella di aprire il lungolago alla doppia circolazione – si legge in una nota – Servono idee più incisive e frutto di studi approfonditi. Studi già effettuati e pagati dalla giunta Lucini, ma abbandonati nel cassetto dall’attuale sindaco, che ha preferito fare nulla”.

“L’ intervento, che si sta valutando, certifica l’incapacità, la pressapochezza e l’inadeguatezza della giunta Landriscina nell’amministrare la città . Tenere aggiornato il piano del traffico è uno dei dovere di un amministratore, a Como è vecchio di decenni – prosegue il comunicato del Meetup Como a 5 Stelle – Da Luglio si conosceva il problema, dovuto a norme di sicurezza più severe, e invece di studiare e affrontare i possibili disagi che si sarebbero scatenati sulla circolazione, sul peggioramento dell’aria respirata dai cittadini, si è scelto di ignorare”.

Non manca una nota polemica rivolta alla giunta Landriscina su altri temi: “Ignorare come è prassi fare per i tanti problemi che assillano la città, dalla sicurezza, ai senzatetto – si spera sempre che intervenga un qualcuno o qualcosa con la soluzione in mano oppure si fa affidamento sulla non memoria”.

Tornando sul tema della viabilità, infine, i pentastellati rilanciano la proposta per la “creazione di posteggi di cintura potenziando nello stesso tempo il servizio pubblico con particolare attenzione alla mobilità green”.

“Questo abbiamo proposto nei programmi del 2012 e del 2017 e questa, riteniamo, è l’unica soluzione per salvare la città di Como dalla morsa del traffico – conclude la nota – Incredibile, nel 2020, indicare il treno come il problema della città, invece di identificarlo come una possibile soluzione per la congestione della convalle”.

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