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“Chiediamo di nuovo un confronto con il Comune sulla scuola Corridoni. Finora solo un grave silenzio”

CGIL Como, CISL dei Laghi e UIL del Lario, insieme a FLC CGIL, CISL Scuola dei Laghi e UIL Scuola Como rinnovano la richiesta dell’apertura di un confronto in merito al futuro della scuola Corridoni, a tutela non solo della scuola come bene pubblico, ma anche della qualità dell’offerta formativa, la continuità didattica, la vicinanza dei servizi, il diritto allo studio e le condizioni di lavoro del personale. Di seguito la nota diffusa oggi, mercoledì 23 settembre.

CGIL Como, CISL dei Laghi e UIL del Lario, insieme a FLC CGIL, CISL Scuola dei Laghi e UIL Scuola Como, hanno rinnovato al Comune la richiesta di un incontro sul futuro della scuola primaria Corridoni. Al Prefetto hanno chiesto di convocare un tavolo con tutti i soggetti coinvolti.

La precedente richiesta inviata all’Amministrazione comunale è rimasta senza risposta. Dopo l’ordinanza del Consiglio di Stato, che ha sospeso il trasferimento delle classi e consentito agli alunni di rimanere nella sede di via Sinigaglia, il Comune deve chiarire le proprie intenzioni.

Il pronunciamento ha rilevato che gli spazi di via Fiume, allo stato attuale, non sono immediatamente utilizzabili in condizioni di sicurezza e di piena funzionalità didattica. Le preoccupazioni espresse dalle famiglie, dalla comunità scolastica e dalle organizzazioni sindacali erano dunque fondate.

Proprio su questi aspetti, il sindacato aveva sollecitato ATS a effettuare un controllo nella sede di via Fiume, sopralluogo eseguito già il giorno successivo.
In un contesto cittadino nel quale la polemica ha spesso preso il posto della gestione della cosa pubblica, continuiamo a esercitare il nostro ruolo con gli strumenti previsti dalla legge e propri dell’agire democratico, chiedendo dialogo e confronto e intervenendo concretamente per tutelare gli alunni, le famiglie e il personale scolastico.

Fin dall’inizio abbiamo contestato la chiusura e lo smembramento della Corridoni. Una scuola non è soltanto un edificio o una voce di bilancio: è un presidio educativo e sociale, oltre che un punto di riferimento per il quartiere. Chiediamo quindi che anche in futuro sia garantita una presenza scolastica nell’area oggi servita dalla Corridoni.

La vicenda riguarda anche l’intera rete scolastica cittadina. Il calo demografico e la necessità di riorganizzare i servizi sono questioni reali. Un eventuale dimensionamento, se necessario e utile, deve però partire da esigenze educative e sociali chiare e da una visione complessiva della città.

Prima di decidere è indispensabile ascoltare le scuole, le famiglie, le organizzazioni sindacali, le parti sociali e le comunità interessate. Le scelte devono tutelare la qualità dell’offerta formativa, la continuità didattica, la vicinanza dei servizi, il diritto allo studio e le condizioni di lavoro del personale.

La mancata risposta del Comune è un fatto grave, che non possiamo condividere. Ascoltare non significa rinunciare alla responsabilità di decidere, ma esercitarla pienamente. Il dialogo è parte della democrazia: quando viene meno, aumenta la distanza tra istituzioni e cittadini e si indebolisce la fiducia nelle scelte pubbliche.

Siamo distanti da ogni strumentalizzazione politica dell’istruzione. La scuola non deve diventare terreno di scontro o di ricerca del consenso, ma restare un bene comune. I problemi che la riguardano vanno affrontati nel merito, con serietà e responsabilità.

Saremo quindi vicini alle iniziative e alle manifestazioni che metteranno al centro la richiesta di dialogo e condivisione. Ci auguriamo che possa aprirsi una nuova stagione di ascolto, trasparenza e coraggio istituzionale. Avere coraggio significa anche confrontarsi con opinioni diverse ed essere disponibili, quando necessario, a rivedere le scelte compiute.

Al Comune chiediamo di chiarire quale futuro preveda per la Corridoni e con quali criteri intenda affrontare l’eventuale dimensionamento. Al Prefetto chiediamo di riunire Comune, Ufficio Scolastico Regionale, Ufficio Scolastico Territoriale, istituzione scolastica, rappresentanti dei genitori e organizzazioni sindacali.

Non vogliamo alimentare contrapposizioni, ma contribuire a trovare una soluzione stabile e condivisa. È in gioco il futuro della Corridoni e, più in generale, il modello di scuola e di città che Como vuole costruire.

CGIL Como – CISL dei Laghi – UIL del Lario
FLC CGIL Como – CISL Scuola dei Laghi – UIL Scuola Como

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