Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Attualità

La svolta: maxiciclabile, aggiudicato il primo lotto tra Cernobbio e Como centro. La ditta è di Seveso

La maxiciclabile nota come “Dorsale dei Pellegrini” inizia a prendere forma. Per ora solo sulla carta ma in ogni caso, dopo anni di discussioni, questo passaggio potrebbe rappresentare un primo passo importante in una vicenda decisamente tormentata ( qui i precedenti storici ). E’ delle ultime ore infatti l’avviso di aggiudicazione del primo lotto, ovvero quello per il “Completamento itinerario ciclabile Cernobbio – centro città”. L’incarico, del valore di 292.352 euro è stato affidato a un’azienda di Seveso che, con un ribasso offerto del 25,777% ha superato altre 4 aziende.

Questa dunque la prima fase di un piano complesso ( qui altri dettagli della vicenda ). L’opera, il cui valore complessivo di progetto è pari a 2,8 milioni di euro, è finanziata con fondi comunitari dalla Regione Lombardia superiori al milione e, in parte dal Comune di Como. Il tracciato, in base alle indicazioni originarie, dovrebbe essere suddiviso in 5 lotti. Il  primo è proprio quello tra Cernobbio e il Centro di Como, fino alla Stazione RFI San Giovanni.

Gli altri lotti prevedono poi la ciclabile in città murata Fn Como Borghi – piazzale Monte Santo con l’itinerario circonvallazione del centro storico,  poi l’itinerario ciclabile stazione Fn Camerlata, Grandate, Montano Lucino, a seguire l’itinerario ciclabile piazzale Monte Santo, Autosilo Valmulini e infine il collegamento ciclabile autosilo Valmulini Muggiò, nuova fermata Rfi / stazione Fn Camerlata.

Sull’operazione si era pronunciato di recente anche l’assessore competente Pierangelo Gervasoni ((le ultime novità).

7 Commenti

  1. Da Monte Olimpino a Como centro, bene! Ma come si è risolto il dilemma del passaggio della ciclabile davanti al Mercato coperto? La Giunta Landriscina lascia la patata bollente a chi arriverà dopo? Mah….un vago sospetto. E poi, dopo quattro anni di poco e malfatto questo dinamismo pone un altro quesito: non si riusciva a mandare avanti nulla per colpa dei dirigenti e del personale amministrativo non all’altezza della situazione o perché si aspettava l’avvicinarsi delle elezioni? Mah…un altro vago sospetto.

  2. Speriamo si riesca a partire e fare in modo che più persone, sentendosi più sicure, scelgano la bicicletta come mezzo per muoversi. Ci sono ancora troppi morti per inquinamento.

  3. Ciclabile come nei paesi Nord europei evoluti o la solita ciclopagliacciata italiana per pedoni e biciclette assieme più pericolosa che altro?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo