Il futuro della Cooperativa sociale Colisseum viene garantito dal sindaco Alessandro Rapinese. Il primo cittadino infatti poche ore fa è intervento all’incontro organizzato dalla Cooperativa per fare il punto della situazione sul destino dei servizi offerti da anni ai soggetti disabili.
E il clima, nonostante le rassicurazioni del sindaco, si è subito surriscaldato. La situazione tesa e esasperata per le incertezze sul futuro hanno infatti spinto alcuni operatori e genitori a sottoporre al primo cittadino una serie di dubbi, visto l’approssimarsi del 31 luglio indicato come data di chiusura del centro.
“Nessun disabile rimarrà senza i servizi garantiti. Lo prometto. Il 16 settembre quando si riaprirà, in corrispondenza con la riavvio delle scuole, noi ci saremo. Se si dovesse riuscire a sanare la situazione legata al bando bene, altrimenti è già in fase di realizzazione un piano b”. E in tale progetto, che gli uffici stanno già predisponendo, si prevederà “che in ogni caso sia i disabili di Como che quelli che vengono da fuori potranno usare i servizi di cui hanno bisogno. Ci dovesse essere bisogno degli elicotteri per portarli in altre strutture lo faremo”. E infatti il progetto in fase di creazione dovrebbe – il condizionale è d’obbligo – individuare almeno altre 4 strutture dove dirottare i soggetti bisognosi. E qui però è emerso il primo punto acceso di critica. “Abbiamo bisogno di avere garanzie. Dove potrebbero essere portati? Siamo sicuri che potranno essere garantite tutte le attività”, ha sollecitato un genitore chiamando in causa il sindaco.
E ha rincarato la dose anche il presidente della Cooperativa sociale Gabriele Romanò. “Bisogna che tale piano sia dettagliato. Qui vengono non solo persone disabili ma anche circa 200 persone che hanno altre necessità. Da chi deve fare riabilitazione in acqua, a chi entra con una sedia a rotelle in acqua e altro. A Cantù c’è un impianto simile e adeguato. È uno dei luoghi prescelti? Non tutte le piscine o altro del territorio, seppur perfette per i servizi offerti, lo sono altrettanto per certi bisogni specifici”. Sollecitazioni sulle quali il primo cittadino ha garantito il massimo impegno.
Ovviamene il principale fronte caldo è rappresentato dall’intervento di Anac che si è espressa deliberando in merito alla gara europea per l’affidamento in concessione della gestione degli impianti sportivi di via Del Dos, a seguito dell’istanza presentata da Colisseum ( gli approfondimeti).
Chiare le posizioni. “Riproporre la gara con il solo obiettivo di permettere la prosecuzione dei servizi offerti da Colisseum”, questa la richiesta della Cooperativa sociale. “La problematica è esclusivamente legata agli errori commessi nell’elaborazione del Pef e non in via esclusiva alle opere che sono o non sono state correttamente stimate e previste. Pertanto qualora l’amministrazione con un atto di lungimiranza e visione prospettica rivedesse il Pef, come suggerito da Anac, la gara si potrebbe rirpoporre con l’unico obiettivo di permettere la prosecuzione dei servizi offerti da Colisseum in via del Dos”.
Altrettanto netto il sindaco Rapinese. “Ovviamente il fascicolo è sul mio tavolo e quanto detto da Anac per noi rappresenta la Bibbia. Verificheremo se esistono o meno i presupposti per modificare il bando rispettando le direttive di Anac e un grazie va a Colisseum che ha fatto valere i propri diritti”
Durissimo infine l’attacco di Giordano Molteni, candidato del centrodestra presente all’incontro. “Non è ammissibile venire qui a vendere fumo come ha fatto Rapinese. Diceva che appena eletto avrebbe risolto il problema. Ma non è possibile, sono passaggi lunghi e complessi. E non è accettabile che si facciano promesse e si dica useremo gli elicotteri. Non è serio”. Barbara Minghetti, anche lei intervenuta, ha invece chiesto se esistesse la possibilità di avere una deroga per poter guadagnare tempo. Chiaro l’avvocato La Rosa. “Abbiamo la via della gara europea che è la via maestra. Ogni altra soluzione, dalla proroga ponte all’affidamento diretto è una deroga e come tale ha dei rischi. Il Comune dovrà valutare la via che crea meno nocumento”.
Intanto nelle prossime ore il sindaco incontrerà nuovamente gli esponenti di Colisseum e i sindacati per fare il punto della situazione, con questi ultimi della situazione dei dipendenti.


