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Como, quel vizio incontrollabile delle auto svizzere in sosta abusiva

Secondo alcuni, date le centinaia di commenti in questi giorni, non sarebbero auto ticinesi bensì auto di comaschi con mezzo svizzero in dotazione. Secondo altri non sarebbe così. Comunque la si veda o la si voglia raccontare, soprattutto stando alla prima ipotesi, è un fatto che le auto di targa rossocrociata, in particolare del Cantone confinante, a Como città fanno spesso un po’ quel che pare a loro. E in Borgovico si raddoppia, peraltro nello stesso punto, a distanza di poche ore. Raccontavamo infatti ieri:

Seconda doppietta ticinese a Como in 24 ore: in Borgovico il marciapiede diventa parcheggio

La seconda doppietta era determinata dalla prima, a Ponte Chiasso, altro articolo:

Doppietta ticinese a Ponte Chiasso: parcheggiano in due sulle strisce pedonali. Il lettore: “Così ogni giorno da anni”

Così, questa sera, siamo all’ennesimo capitolo della vicenda con la segnalazione puntuale di un lettore molto attivo sul tema con foto scattata alle 21.26 per essere precisi. [Per contributi, segnalazioni, reazioni e opinioni: redazionecomozero@gmail.com, il numero Whatsapp 348.6707422 o la pagina dei contatti]

Ricordando peraltro come il deputato leghista svizzero, Lorenzo Quadri, abbia ha lanciato una campagna contro i divieti di sosta degli italiani in terra elvetica, contrapponendosi all’altra battaglia, quella del sindaco di Como, Alessandro Rapinese, appunto contro le soste creative di quanti arrivano da oltre confine.

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