Seconda doppietta ticinese in 24 ore. Solo venerdì raccontavamo delle due auto di targa elvetica parcheggiate a Ponte Chiasso sulle strisce pedonali: qui i dettagli. Ieri, sabato 6 aprile, un lettore ne ha trovate altre due comode-comode sul marciapiede di Borgovico vecchia. La tenzone comasco-ticinese si cosuma in questi anni proprio sui divieti di sosta. Da un lato il sindaco Alessandro Rapinese che ha lanciato il “carro attrezzi anti-ticinesi” e dall’altro il deputato leghista svizzero, Lorenzo Quadri, che regolarmente invita i connazionali a segnalare gli abusi delle auto italiane.
Certo il tema poi va allargato perché con l’esplosione turistica gli abusi delle auto straniere in città non possono essere interamente imputati agli svizzeri, anzi, tra divieti, ingressi vietati in centro e soste creative si può senz’ombra di dubbio dire che mezza Europa in città fa un po’ quel che le pare, nonostante la segnaletica orizzontale e verticale sia chiarissima. [Per contributi, segnalazioni, reazioni e opinioni: redazionecomozero@gmail.com, il numero Whatsapp 348.6707422 o la pagina dei contatti]